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	<title>piano di rientro &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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	<title>piano di rientro &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Campania vince al Tar contro Ministero sulla sanità che blocca il tetto spesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 18:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Campania. Vincenzo De Luca illustra la vittoria al Tar contro il Ministero della Salute, denunciando penalizzazioni politiche e rivendicando i progressi della sanità campana.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="931" data-end="990">La sentenza del Tar e la rivendicazione del Governatore</h3>
<p data-start="992" data-end="1821">Il Tar <a href="https://sestante.tv/?s=Campania">Campania</a> ha riconosciuto le ragioni della Regione contro il Ministero della Salute, che da oltre due anni continuava a tenere la Campania nel Piano di Rientro nonostante gli obblighi fossero stati superati. La notizia è stata annunciata dal Governatore <strong data-start="1252" data-end="1272">Vincenzo De Luca</strong> oggi durante un incontro con la stampa al <strong>Grand Hotel Salerno</strong>.<br />
<br data-start="1412" data-end="1415" />Il Presidente ha ricostruito il percorso iniziato tra il 2018 e il 2019, quando la Regione uscì dal commissariamento: secondo De Luca, il Governo avrebbe prolungato immotivatamente la permanenza nel Piano, ignorando che la Campania aveva raggiunto da tempo gli obiettivi previsti. Una scelta definita “sproporzionata” e “palesemente politica”, che avrebbe ostacolato per anni investimenti e programmazione.</p>
<h3 data-start="1823" data-end="1881">Le critiche al Governo e le accuse di ricatto politico</h3>
<p data-start="1883" data-end="2804">De Luca ha ricordato come le restrizioni imposte alle Regioni in Piano di Rientro abbiano danneggiato la Campania, limitando investimenti e possibilità di intervento. Tra i punti più contestati, l’obbligo di accorpamento dei piccoli laboratori privati e la chiusura dei punti nascita sotto i 500 parti.<br />
<br data-start="2185" data-end="2188" />Il Governatore ha attaccato duramente <a href="https://www.fratelli-italia.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Fratelli d’Italia</a>, accusando il partito di “speculazioni politiche” e di aver fatto demagogia sul territorio mentre, a Roma, imponeva chiusure e vincoli. Ha definito “ricattatorio” l’atteggiamento del Governo, citando anche le parole della Presidente <strong data-start="2477" data-end="2495">Giorgia Meloni</strong> sulle liste d’attesa: “Noi siamo primi d’Italia nelle prime visite, quelle che salvano la vita”, ha affermato.<br />
<br data-start="2606" data-end="2609" />Ha inoltre ribadito che la Campania, pur tra mille difficoltà, ha mantenuto servizi essenziali garantendo comunque standard di accesso spesso superiori a quelli di Regioni considerate “virtuose”.</p>
<h3 data-start="2806" data-end="2864">Il richiamo alla storia recente e i risultati ottenuti</h3>
<p data-start="2866" data-end="3670">Il Governatore ha ricordato come dieci anni fa la Campania fosse “ultima in Italia”, con un sistema sanitario commissariato, conti non approvati e ospedali destinati alla chiusura. Ha rivendicato di aver invertito la rotta, mantenendo aperti numerosi presidi, introducendo la piattaforma informatica Sinfonia e recuperando risorse, pur con una carenza strutturale stimata in oltre 10mila medici rispetto alla media nazionale.<br data-start="3291" data-end="3294" />De Luca ha sottolineato che la Regione ha prodotto risultati “malgrado” i vincoli governativi e non grazie a essi, e che la sentenza del Tar costituisce una conferma formale di un percorso amministrativo ritenuto solido. La decisione, secondo il Presidente, rappresenta anche un segnale politico verso il futuro: la Campania non intende più subire decisioni calate dall’alto.</p>
<h3 data-start="3672" data-end="3706">Una stoccata finale su Salerno</h3>
<p data-start="3708" data-end="4198" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In chiusura, De Luca ha rivolto l’attenzione alla città di Salerno, parlando di “distrazioni” nella gestione dei quartieri e chiedendo un recupero immediato sul versante sicurezza.<br data-start="3888" data-end="3891" />“Cafoneria zero e Salerno fatti bella”, ha concluso, ribadendo la necessità di una nuova stagione di interventi concreti.<br />
<br data-start="4012" data-end="4015" />Ha invitato infine amministratori, associazioni e professionisti a sostenere con maggiore convinzione un progetto di rilancio urbano che, a suo giudizio, non può più essere rimandato.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/10/28/angri-la-casa-promessa-a-luca-resta-unillusione-sociale/">Angri, la casa promessa a Luca resta un’illusione “sociale”</a></p>
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		<title>La Campania esce dal piano di rientro sanitario dopo 14 anni</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/03/29/la-campania-esce-dal-piano-di-rientro-sanitario-dopo-14-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2025 15:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
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		<category><![CDATA[Vincenzo De Luca]]></category>
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					<description><![CDATA[La Campania ottiene il via libera per uscire dal piano di rientro sanitario dopo 14 anni. Ora si attende l'ok definitivo del governo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Un risultato storico per la sanità regionale</h4>
<p>La <a href="https://sestante.tv/?s=sanit%C3%A0">Campania</a> compie un passo storico nella gestione del proprio sistema sanitario: il Ministero della Salute ha dato il parere tecnico positivo per l&#8217;uscita della regione dal piano di rientro sanitario dopo 14 anni. L&#8217;istruttoria ora passa al Consiglio dei Ministri, che dovrà votare il decreto finale. La regione era entrata in questo regime speciale nel 2011, sotto il governo di <strong>Stefano Caldoro</strong>, per sanare il passivo accumulato nel tempo. Grazie alle politiche della giunta guidata da <strong>Vincenzo De Luca</strong>, la Campania è riuscita prima a uscire dal commissariamento e ora a concludere anche il piano di rientro, segnando una svolta per il sistema sanitario <a href="https://sinfonia.regione.campania.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">regionale</a>.</p>
<h4>Le difficoltà affrontate e il peso delle scelte nazionali</h4>
<p>Nonostante questo risultato positivo, la Campania continua a subire le conseguenze delle scelte politiche dei governi centrali. Secondo quanto dichiarato, a mezzo social, da <strong>Gina Fusco</strong>, della segreteria provinciale del <strong>Partito Democratico</strong> di Salerno, la regione riceve ogni anno 200 milioni di euro in meno rispetto alle proprie necessità demografiche. Questo squilibrio è dovuto al fatto che le regioni del nord fanno blocco per ottenere maggiori risorse, mentre quelle del sud non riescono a fare squadra. Inoltre, durante il lungo periodo di commissariamento, la sanità campana ha accumulato una carenza di personale di oltre 11mila unità, creando difficoltà nel garantire servizi adeguati ai cittadini.</p>
<p><strong>&#8220;Ora finalmente si può voltare pagina grazie a un lavoro straordinario. Sono già stati stanziati fondi per dieci nuovi ospedali, e in alcuni casi i lavori sono già stati appaltati&#8221;</strong>, ha dichiarato Fusco, sottolineando l&#8217;importanza dell&#8217;investimento infrastrutturale per migliorare il sistema sanitario.</p>
<h4>Il futuro della sanità campana</h4>
<p>La Campania ora punta a ottenere pieni poteri ordinari anche sulla programmazione finanziaria della sanità, dopo la revoca del commissariamento avvenuta nel 2020. Il presidente <strong>Vincenzo De Luca</strong> ha espresso forte preoccupazione per i ritardi nella formalizzazione dell&#8217;uscita dal piano di rientro:</p>
<p><strong>&#8220;Abbiamo mandato tutta la documentazione al Ministero della Salute la settimana scorsa. L&#8217;11 aprile ci sarà la riunione del comitato tecnico nazionale e non c&#8217;è più nessun motivo per tenere la Campania nel piano di rientro&#8221;</strong>, dice De Luca durante una visita al Policlinico di Napoli.</p>
<p>Il presidente ha anche evidenziato che la Campania è una delle quattro regioni italiane con il bilancio sanitario in attivo, insieme a Lombardia, Veneto e Marche. <strong>&#8220;Da dieci anni manteniamo l&#8217;equilibrio di bilancio. Il piano di rientro impone limiti di spesa che penalizzano i cittadini, impedendo di destinare fondi di bilancio a servizi sanitari aggiuntivi. È una situazione assurda che deve finire&#8221;</strong>, ha aggiunto De Luca, auspicando una decisione definitiva entro il prossimo incontro dell&#8217;11 aprile.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/03/17/nocera-inferiore-sanita-pubblica-e-liste-dattesa-la-denuncia-di-ilaria/">Nocera Inferiore, sanità pubblica e liste d’attesa: la denuncia di Ilaria</a></p>
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		<title>Scafati. Presentata la mozione di sfiducia ad Aliberti</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/01/25/scafati-presentata-la-mozione-di-sfiducia-ad-aliberti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2025 05:29:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
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		<category><![CDATA[Scafati]]></category>
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					<description><![CDATA[La mozione di sfiducia a Scafati evidenzia ritardi nel Pip, PUC e Polo Scolastico, oltre a criticità nel piano di rientro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Le criticità nell&#8217;amministrazione comunale di <strong>Scafati</strong></h3>
<p>A <a href="https://sestante.tv/?s=scafati+">Scafati</a> sono tredici i consiglieri comunali che hanno formalmente presentato, tramite PEC, una mozione di sfiducia contro l’amministrazione in carica. La mozione, che espone numerose criticità emerse durante il mandato, sarà ora sottoposta alla valutazione del <strong>Consiglio Comunale</strong>.</p>
<p>La presentazione della <strong>mozione di sfiducia</strong>, sottoscritta da 13 consiglieri comunali, sarebbe anche conseguenza di numerose problematiche emerse durante il mandato dell&#8217;attuale amministrazione guidata dal sindaco<strong> Pasquale Aliberti</strong>. Tra i temi sollevati, spicca il mancato avanzamento del progetto <strong>Pip</strong> (Piano per gli Insediamenti Produttivi), che avrebbe dovuto includere non solo capannoni, ma anche servizi essenziali come parcheggi e aree verdi. Altre criticità riguardano il <strong>PUC</strong> (Piano Urbanistico Comunale), che ha mostrato ritardi e imprecisioni, come la cartografia che erroneamente attribuiva alcune aree di <strong>Scafati</strong> al territorio di <strong>Angri</strong>.</p>
<p>Anche i lavori per il <strong>Polo Scolastico</strong> destano preoccupazione, rischiando di trasformarsi in un’opera incompiuta o di generare contenziosi di rilevante impatto economico. Ulteriori problematiche si riscontrano nel rispetto degli obiettivi previsti dal piano di rientro approvato dalla Corte dei Conti, i quali risultano ancora lontani dall’essere raggiunti.</p>
<h3>La necessità di un cambio di passo</h3>
<p>La <strong>mozione di sfiducia</strong> sottolinea anche l&#8217;assenza di un dialogo politico costruttivo e una gestione amministrativa considerata insufficiente per rilanciare Scafati in modo completo. Il mancato rispetto dei punti fondamentali del piano di rientro e l&#8217;assenza di visione strategica sono stati punti chiave della critica mossa. I firmatari della mozione auspicano che con questa azione si determini un cambiamento di rotta nella guida della città, tale da garantire una gestione più incisiva e mirata a risolvere le difficoltà che sarebbero emerse, secondo gli stessi, in questo anno e mezzo di mandato sindacale.</p>
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