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	<title>ricordo &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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		<title>Sarno. Il cinque maggio: quando dolore e memoria tornano a bussare</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/05/05/sarno-il-cinque-maggio-quando-dolore-e-memoria-tornano-a-bussare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 06:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 5 maggio richiama il dolore della tragedia di Sarno e Bracigliano, rinnovando memoria, responsabilità e attenzione alla salvaguardia del territorio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="146" data-end="287">A <strong data-start="166" data-end="175">Sarno</strong> e <strong data-start="178" data-end="193">Bracigliano</strong> il 5 maggio resta una ferita aperta tra memoria, lutto e impegno per la tutela del territorio</p>
<h3 data-section-id="uauyum" data-start="738" data-end="773">Una ferita che non si rimargina</h3>
<p data-start="775" data-end="1183">Quale ferita più profonda, se non quella dell’anima. Accanto a quella della montagna, il <strong data-start="864" data-end="877">Montesaro</strong>, che ormai sembra essersi rimarginata, resta quella della memoria. Ogni anno, il 5 maggio, lacrime e sentimenti controversi riportano alla mente le vittime di <a href="https://sestante.tv/?s=sarno+frana+"><strong data-start="1037" data-end="1046">Sarno</strong></a> e <strong data-start="1049" data-end="1064">Bracigliano</strong>, in quel terribile giorno di pioggia che spazzò via esistenze e certezze di un futuro che sarebbe cambiato per sempre.</p>
<h3 data-section-id="5j0xaq" data-start="1185" data-end="1224">Il monito che arriva dal territorio</h3>
<p data-start="1226" data-end="1542">Oggi, ciò che permane indelebile di quelle vittime, soprattutto a <strong data-start="1279" data-end="1298">Sarno Episcopio</strong>, frazione profondamente segnata dal lutto, è un incessante stimolo a salvaguardare il territorio oltre che la memoria. Un monito a non sfidare la forza della natura, ma a conviverci con cautela e con la consapevolezza del dovere di preservare.</p>
<h3 data-section-id="114jyxd" data-start="1544" data-end="1580">Il ricordo che diventa preghiera</h3>
<p data-start="1582" data-end="1737" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Oggi, 5 maggio, si torna a pregare per quelle vittime di una catastrofe imprevedibile e assurda, che nessuno avrebbe mai pensato potesse bussare con tanta violenza alla porta.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/05/01/sanita-campania-de-martino-denuncia-ritardi-prescrizioni-piattaforma-video/">Sanità Campania, De Martino denuncia ritardi prescrizioni piattaforma (video)</a></p>
<p data-start="1582" data-end="1737" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
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		<title>Agro nocerino sarnese in lutto per Papa Francesco</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/04/21/agro-nocerino-sarnese-in-lutto-per-papa-francesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2025 10:10:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[La morte del Pontefice scuote le comunità locali: dolore, preghiera e ricordi tra i fedeli dell’Agro Nocerino Sarnese ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="" data-start="801" data-end="842">Il cuore dell’Agro piange il suo Papa</h3>
<p class="" data-start="844" data-end="1355">Il suono delle campane, improvviso e mesto, ha rotto il silenzio della mattinata del <strong>Lunedì dell&#8217;Angelo</strong> nell’agro nocerino sarnese annunciando una notizia che nessuno avrebbe mai voluto ascoltare: <strong data-start="1002" data-end="1028"><a href="https://www.vatican.va/content/vatican/it.html" rel="nofollow noopener" target="_blank">Papa Francesco</a> è morto</strong>. Un colpo al cuore per migliaia di fedeli, che da anni avevano imparato ad amarlo come un pastore vicino, umano, profondo. La notizia ha subito fatto il giro di tutte le comunità religiose locali, da <strong>Nocera Inferiore</strong>, ad <strong>Angri</strong>, <strong>Pagani</strong>, <strong>Scafati</strong>, da<strong> Sarno</strong> a<strong> San Marzano sul Sarno</strong>, da <a href="https://sestante.tv/?s=San+Valentino+Torio"><strong>San Valentino Torio</strong></a> a <strong>Roccapiemonte</strong>, lasciando un senso di sconcerto, di smarrimento e di dolore collettivo.</p>
<h3 class="" data-start="1806" data-end="1856"><strong>Giudice: &#8220;Le campane prima a morto e poi a festa&#8221;</strong></h3>
<div dir="auto">Il vescovo monsignor <strong>Giuseppe Giudice</strong> ha invitato i parroci e i superiori delle comunità della Diocesi di Nocera Inferiore &#8211; Sarno a fare suonare a mezzogiorno <strong>&#8220;le campane prima a morto e poi a festa&#8221;</strong>.</div>
<div dir="auto">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<p>Inoltre, nel messaggio alla Diocesi ha detto: <strong>&#8220;Oggi, 21 aprile 2025, papa Francesco, bianca colomba di pace, ha attraversato nella speranza la Porta Santa ed è stato accolto tra le braccia del Padre Misericordioso. Insieme, come Chiesa diocesana, ci inchiniamo dinanzi alla sua testimonianza e pregando, lo affidiamo al Risorto, grati e riconoscenti per il suo alto e profetico magistero a servizio della Chiesa e del mondo&#8221;</strong></p>
</div>
</div>
<p class="" data-start="1357" data-end="1799">In numerose parrocchie si sono immediatamente organizzati momenti di preghiera e veglie spontanee. In alcuni casi, le chiese hanno aperto le porte per accogliere i fedeli in lacrime. <strong>«Ha camminato con noi, portando la Croce del mondo sulle sue spalle con umiltà e sorriso»</strong>, ha detto un parroco di Angri durante l’omelia. Sui social, ma soprattutto nelle piazze e nei cuori, una sola domanda: <strong>“E ora, chi ci parlerà come lui parlava al cuore?”</strong></p>
<h3 class="" data-start="1806" data-end="1856">“Beati i misericordiosi”: la lezione che resta</h3>
<p class="" data-start="1858" data-end="2272">I cittadini dell’Agro nocerino hanno riconosciuto in <strong data-start="1906" data-end="1924">Papa Francesco</strong> un compagno di strada, un uomo capace di abbattere barriere e parlare con la semplicità del Vangelo. <strong>«Ci ha insegnato che la fede non è dottrina ma tenerezza», sussurra commossa una suora di Pagani. Le sue parole – “Chi sono io per giudicare?”, “La vera potenza è il servizio”</strong> – resteranno scolpite nella memoria collettiva, come guida e conforto.</p>
<p class="" data-start="2274" data-end="2933">Molti ricordano il forte legame del Santo Padre con il Sud e con le periferie dell’anima, quelle stesse che attraversano ogni giorno la realtà dell’Agro. <strong>«Francesco ha incarnato il Vangelo della prossimità, della misericordia, dell’abbraccio»</strong>, afferma un catechista di San Valentino Torio. Citando le sue encicliche e le sue parole, i sacerdoti delle locali parrocchie stanno offrendo ai fedeli la possibilità di vivere questo momento non solo con dolore, ma come occasione per ritrovare il cuore della fede. “<strong data-start="2767" data-end="2825">Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia</strong>” (Mt 5,7), è il versetto del Vangelo che ha riecheggiato in molte chiese durante le liturgie straordinarie.</p>
<h3 class="" data-start="2940" data-end="2981">Un’eredità viva nel cuore della gente</h3>
<p class="" data-start="2983" data-end="3425">Cordoglio unanime dai sindaci di tutti i Comuni. <strong>«Il suo esempio ci ha insegnato a guardare il mondo con gli occhi della solidarietà»</strong>, afferma una fedele. Ci sarà tempo per le scuole, le associazioni culturali e i movimenti ecclesiali dell’Agro di organizzare momenti di commemorazione e riflessione.</p>
<p class="" data-start="3427" data-end="3877">Papa Francesco ha parlato al mondo intero, ma ha fatto sentire ognuno come fosse l’unico destinatario del suo messaggio. <strong>«La morte non è l’ultima parola: in Dio tutto si compie nella luce»</strong> aveva detto in uno dei suoi ultimi Angelus. E oggi, quella luce sembra avvolgere anche i cuori addolorati dei cittadini dell’Agro, che in silenzio stringono il Rosario tra le dita e mormorano:<strong> “Grazie, Francesco. Pregheremo per te, come tu hai pregato per noi”</strong>.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/04/18/i-paputi-di-sarno-fede-e-tradizione-senza-tempo/">I “Paputi” di Sarno, fede e tradizione senza tempo</a></p>
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		<title>Scafati in lutto, addio all’iconica Alba Carotenuto</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/02/12/scafati-in-lutto-addio-alliconica-alba-carotenuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 06:41:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Scafati piange Alba Carotenuto, storica figura della città e anima del suo bar simbolo. Commozione e ricordi per una donna di classe.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="490" data-end="550"><strong data-start="494" data-end="548">Scafati piange Alba Carotenuto, un’icona cittadina</strong></h3>
<p data-start="551" data-end="803">L’intera comunità di <a href="https://sestante.tv/?s=Scafati"><strong data-start="572" data-end="583">Scafati</strong></a> è in lutto per la scomparsa di <strong data-start="615" data-end="634">Alba Carotenuto</strong>, figura storica e punto di riferimento della città. Il suo nome è legato indissolubilmente al suo <strong data-start="733" data-end="749">rinomato bar</strong>, un luogo di incontro per generazioni di cittadini.</p>
<h3 data-start="805" data-end="841"><strong data-start="809" data-end="839">Un bar simbolo della città</strong></h3>
<p data-start="842" data-end="1106">Il bar gestito da <strong data-start="860" data-end="879">Alba Carotenuto</strong> è stato per anni un <strong data-start="900" data-end="919">ritrovo storico</strong>, frequentato da intere generazioni. Con il suo stile inconfondibile, ha saputo rendere ogni incontro speciale, trasformando il locale in un punto di aggregazione unico per <strong data-start="1092" data-end="1103">Scafati</strong>.</p>
<h3 data-start="1108" data-end="1167"><strong data-start="1112" data-end="1165">Uno stile inconfondibile e una classe senza tempo</strong></h3>
<p data-start="1168" data-end="1417">In queste ore di <strong data-start="1185" data-end="1210">lutto e costernazione</strong>, tanti hanno voluto ricordare <strong data-start="1241" data-end="1260">Alba Carotenuto</strong>, sottolineando la sua <strong data-start="1283" data-end="1313">classe, eleganza e carisma</strong>. &#8220;Una donna di altri tempi, capace di rendere speciale ogni momento&#8221;, commentano i suoi concittadini.</p>
<h3 data-start="1419" data-end="1459"><strong data-start="1423" data-end="1457">L’ultimo saluto della comunità</strong></h3>
<p data-start="1460" data-end="1632" data-is-last-node="">La città di <strong data-start="1472" data-end="1483">Scafati</strong> si stringe attorno alla famiglia di <strong data-start="1520" data-end="1539">Alba Carotenuto</strong> per darle l’<strong data-start="1552" data-end="1569">ultimo saluto</strong>. Il suo ricordo resterà vivo nel cuore di chi l’ha conosciuta.</p>
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