<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sociologia &#8211; Sestante.tv</title>
	<atom:link href="https://sestante.tv/tag/sociologia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://sestante.tv</link>
	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
	<lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 06:54:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.1</generator>

<image>
	<url>https://sestante.tv/wp-content/uploads/2024/10/cropped-Logo-sestante-icon-small-1-32x32.png</url>
	<title>sociologia &#8211; Sestante.tv</title>
	<link>https://sestante.tv</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Angri il paradosso della politica: voto vicino, lontano il confronto delle idee</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/06/04/angri-il-paradosso-della-politica-voto-vicino-lontano-il-confronto-delle-idee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 06:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario Politico]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[agro nocerino sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[Angri]]></category>
		<category><![CDATA[consenso]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[fake news]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[sestante.tv]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestante.tv/?p=17772</guid>

					<description><![CDATA[Ad Angri la campagna elettorale appare sempre più dominata da scontri personali, fake news e tensioni, relegando programmi e contenuti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="44">Verso il ballottaggio. Tra accuse, fake news e campagne di delegittimazione, il dibattito pubblico sembra smarrire programmi e visioni per il futuro della città</p>
<h3 data-section-id="lvpm48" data-start="747" data-end="786">Il paradosso del dibattito pubblico</h3>
<p data-start="788" data-end="1183"><strong data-start="3528" data-end="3698" data-is-last-node="">Non si sta vivendo soltanto a una campagna elettorale. Si vive un paradosso democratico per antonomasia: più si avvicina il voto, più si allontana la politica. </strong>Il giorno del ballottaggio è ormai prossimo, vicino. Eppure quello che sembra allontanarsi è il confronto sui problemi reali e i bisogni della città. È questo il paradosso più evidente che caratterizza questa campagna elettorale ad <strong data-start="962" data-end="971">Angri</strong>: mentre i cittadini avrebbero la necessità di conoscere programmi, progetti e visioni amministrative, il dibattito appare spesso dominato da polemiche, sospetti, insinuazioni e campagne di delegittimazione personale.</p>
<p data-start="1185" data-end="1489">La politica prende i connotati in una competizione dove l&#8217;attenzione pare contare più dei contenuti e dove la capacità di generare assolutamente il &#8220;rumore mediatico&#8221; prevalere sulla qualità delle proposte. Un fenomeno che porta a un secondo paradosso: <strong data-start="1430" data-end="1488">più informazioni circolano, meno conoscenza si produce</strong>.</p>
<h3 data-section-id="a7lthc" data-start="1491" data-end="1538">La macchina del fango e il consenso emotivo</h3>
<p data-start="1540" data-end="1860">Nelle piazze virtuali dei social network e nelle conversazioni quotidiane trovano spazio <strong>zuffe digitali, ricostruzioni parziali, notizie non sempre verificate e narrazioni costruite per suscitare reazioni immediate</strong>. In questo contesto la cosiddetta &#8220;macchina del fango&#8221; diventa spesso più efficace di un programma elettorale articolato. Non conta tanto la forza di un progetto quanto la capacità di orientare emozioni, paure e risentimenti. Il confronto umano, quello amministrativo lascia il posto alla ricerca del consenso istintivo, rivolgendosi alle reazioni più immediate dell&#8217;elettorato anziché alla pura riflessione critica.</p>
<h3 data-section-id="1vm21qd" data-start="2144" data-end="2187">Le lezioni della sociologia delle masse</h3>
<p data-start="2189" data-end="2481">Il fenomeno è alquanto rodato e di protocollo nelle strategie dei <strong>media manager</strong>. Il sociologo e psicologo <strong data-start="2239" data-end="2257">Gustave Le Bon</strong> sosteneva che nelle dinamiche collettive la folla tende a lasciarsi guidare più dall&#8217;emozione che dal ragionamento. L&#8217;appello ai sentimenti immediati è spesso più efficace di un&#8217;argomentazione complessa e documentata che richiede sforzo intellettivo.</p>
<p>Anche il filosofo <strong data-start="2501" data-end="2525">José Ortega y Gasset</strong>, nella sua riflessione sull&#8217;uomo-massa, metteva in guardia contro il rischio di una società in cui slogan e semplificazioni sostituiscono il pensiero critico. Quando ciò accade, la quantità delle opinioni prevale sulla qualità del dibattito. Verificato.</p>
<h3 data-section-id="10clime" data-start="2769" data-end="2807">Una sfida per la democrazia locale</h3>
<p data-start="2809" data-end="3127">La vera sfida per <strong data-start="2827" data-end="2836">Angri</strong> oggi non riguarda soltanto la scelta del prossimo sindaco o della futura amministrazione, ma anche alla qualità del confronto democratico. Una campagna elettorale che rinuncia alle idee per affidarsi esclusivamente all&#8217;attacco personale rischia infatti di impoverire umanamente.</p>
<p data-start="3129" data-end="3526">Sembra paradossale ma <strong data-start="3181" data-end="3248">più cresce la comunicazione politica, meno si parla di politica</strong>. Resta forte il rischio che il confronto sui problemi della città finisca in secondo piano rispetto al rumore delle polemiche. Una democrazia matura, invece, dovrebbe misurarsi sulle proposte e non sulle dicerie, sui progetti e non sulle insinuazioni. Ma questa è un&#8217;altra storia che si consuma in un mondo parallelo.</p>
<p data-start="3528" data-end="3698" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
