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	<title>ZES &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Urbanistica e Zes. A Scafati è scontro sul contributo straordinario</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/02/26/urbanistica-e-zes-a-scafati-e-scontro-sul-contributo-straordinario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 05:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[In Consiglio comunale a Scafati tensione sul contributo straordinario Zes: l’opposizione si astiene e denuncia confusione procedurale.
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="97" data-end="228">Il consigliere Francesco Carotenuto: «Astensione per senso di responsabilità, ma gestione confusa e approssimativa»</p>
<h3 data-start="724" data-end="778">Zes e contributo straordinario, tensione in aula</h3>
<p data-start="780" data-end="1147">Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale a<a href="https://sestante.tv/?s=Scafati"> <strong data-start="823" data-end="864"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Scafati</span></span></strong></a> si è discusso del contributo straordinario che le aziende devono versare, oltre agli oneri di urbanizzazione, in caso di autorizzazioni in area <a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/zes-zone-economiche-speciali/" rel="nofollow noopener" target="_blank">ZES</a>. Un tema centrale, legato non solo alla crescita economica ma anche alla realizzazione di infrastrutture, servizi e opere pubbliche.</p>
<p data-start="1149" data-end="1385">«Parliamo di sviluppo e investimenti – ha dichiarato il consigliere comunale di Scafati Arancione <strong data-start="1247" data-end="1288"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesco Carotenuto</span></span></strong> – ma parliamo soprattutto di equità. Lo sviluppo non può ricadere sulle spalle dei cittadini».</p>
<p data-start="1387" data-end="1792">Secondo Carotenuto, la gestione della delibera sarebbe stata «confusa e approssimativa», con un atto prima ritirato, poi ripresentato e modificato attraverso l’inserimento di una formula di calcolo del contributo straordinario che «il sindaco ha sostenuto non dovesse far parte del testo, nonostante fosse firmata proprio da lui», rilievo evidenziato in aula anche dal consigliere <strong>Michelangelo Ambrunzo</strong>.</p>
<h3 data-start="1799" data-end="1856">«Astensione per responsabilità, non per propaganda»</h3>
<p data-start="1858" data-end="2153">Nel tentativo di correggere l’impianto, è stato presentato un emendamento per eliminare la formula, successivamente ritirato. «Una girandola di ripensamenti e cambi di rotta continui – ha aggiunto Carotenuto – che ha generato una confusione totale, soprattutto dal punto di vista procedurale».</p>
<p data-start="2155" data-end="2375">Carotenuto ha ricordato che in Campania esistono regole chiare sul recupero del plusvalore urbanistico e sul contributo straordinario legato alle varianti, strumenti che «vanno applicati con serietà e trasparenza».</p>
<p data-start="2377" data-end="2673">Da qui la scelta dell’astensione. «Non siamo contro le entrate per il Comune, né contro lo sviluppo o gli imprenditori. Ma non possiamo legittimare con un voto favorevole una proposta costruita in modo così incerto. E allo stesso tempo non vogliamo trasformare un voto contrario in propaganda».</p>
<p data-start="2675" data-end="2793" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Infine, una stoccata politica: «Lezioni di moralità non ne accettiamo da chi cambia schieramenti con troppa facilità».</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/02/15/agro-nocerino-sarnese-strade-gruviera-e-mancanza-di-programmazione/">Agro Nocerino Sarnese, strade gruviera e mancanza di programmazione</a></p>
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		<item>
		<title>Scafati Zes oneri urbanizzazione: scontro Aliberti Avagnano</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/11/16/scafati-zes-oneri-urbanizzazione-scontro-aliberti-avagnano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2025 09:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[A Scafati si accende lo scontro tra Aliberti e Avagnano su Zes e oneri urbanistici, con accuse incrociate e posizioni inconciliabili.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="641" data-end="800">Aliberti difende la Zes come opportunità di sviluppo, Avagnano denuncia mancati incassi e minaccia un esposto alla Corte dei Conti.</p>
<h3 data-start="926" data-end="960">Prosegue il confronto politico</h3>
<p data-start="962" data-end="1322">Prosegue il confronto politico a <a href="https://sestante.tv/?s=Scafati">Scafati</a> sul tema della Zes e sulla gestione degli oneri di urbanizzazione legati alle varianti urbanistiche. Le posizioni del sindaco <strong data-start="1129" data-end="1150">Pasquale Aliberti</strong> e del consigliere comunale indipendente <strong data-start="1191" data-end="1211">Gennaro Avagnano</strong> si contrappongono con forza, dando vita a un acceso scambio di dichiarazioni che anima il dibattito cittadino.</p>
<h3 data-start="1324" data-end="1361">La posizione del sindaco Aliberti</h3>
<p data-start="1363" data-end="1922">Il sindaco Aliberti rivendica il lavoro svolto dall’amministrazione: «La <a href="https://www.strutturazes.gov.it/it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Zes</a> è un&#8217;occasione straordinaria che la nostra città ha saputo cogliere prima di molte altre. Abbiamo lavorato più e meglio per creare sviluppo, semplificazione e occupazione. Io sono e sarò sempre dalla parte di chi investe: imprese, partite Iva, attività produttive. Sono loro che reggono l&#8217;economia, non l&#8217;assistenzialismo che certa politica continua a promuovere. Nessun potere è sottratto ai sindaci: c&#8217;è un&#8217;opportunità reale di crescita che abbiamo il dovere morale di sostenere».</p>
<h3 data-start="1924" data-end="1962">Le accuse del consigliere Avagnano</h3>
<p data-start="1964" data-end="2487">Molto diverse invece le affermazioni di Avagnano, che punta il dito contro presunti mancati incassi per il Comune: <strong>«Perché il Comune non fa pagare agli imprenditori le centinaia di migliaia di euro dovuti?</strong> Senza gli oneri non si può costruire, vale per tutti. O si stanno favorendo gli amici degli amici? Il plusvalore previsto per legge viene ignorato, facendo risparmiare enormi somme a pochi privilegiati. Così si rischia un danno erariale di milioni di euro. Se non si interviene subito, scriverò alla Corte dei Conti».</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/11/10/nocera-inferiore-un-hub-logistico-per-la-protezione-civile-video/">Nocera Inferiore. Un hub logistico per la Protezione Civile (video)</a></p>
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		<title>Credito d’imposta ZES prorogato fino al 2028 per il Sud e Campania</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/10/25/credito-dimposta-zes-prorogato-fino-al-2028-per-il-sud-e-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 12:30:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Campania. Il disegno di Legge di Bilancio 2026 proroga fino al 2028 il credito d’imposta ZES, con comunicazioni da inviare entro maggio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="786" data-end="824">Bonus ZES prorogato fino al 2028</h3>
<p data-start="826" data-end="1217">Il disegno di <strong data-start="840" data-end="866">Legge di Bilancio 2026</strong> conferma il prolungamento del <strong data-start="897" data-end="955">credito d’imposta per investimenti nella <a href="https://politichecoesione.governo.it/it/politica-di-coesione/strategie-tematiche-e-territoriali/strategie-territoriali/zes-unica-e-zone-economiche-speciali-zes/" rel="nofollow noopener" target="_blank">ZES Unica Sud</a></strong> fino al 31 dicembre 2028. L’agevolazione, introdotta dal decreto legge n. 124 del 2023, sostiene le imprese che investono in beni strumentali nelle regioni meridionali e nelle zone assistite previste dalla <strong data-start="1162" data-end="1214">Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>.</p>
<h3 data-start="1219" data-end="1272">Quattro miliardi per le imprese del Mezzogiorno</h3>
<p data-start="1274" data-end="1679">La Manovra prevede uno stanziamento complessivo di circa <strong data-start="1331" data-end="1353">4 miliardi di euro</strong>, distribuiti su tre anni: <strong data-start="1380" data-end="1408">2,3 miliardi per il 2026</strong>, <strong data-start="1410" data-end="1436">1 miliardo per il 2027</strong> e <strong data-start="1439" data-end="1466">750 milioni per il 2028</strong>, oltre ai 2,2 miliardi già previsti per il 2025. L’obiettivo è favorire nuovi investimenti e consolidare la crescita economica del <a href="https://sestante.tv/?s=Mezzogiorno"><strong data-start="1598" data-end="1613">Mezzogiorno</strong></a>, con particolare attenzione alle aree industriali e produttive.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/10/11/cascone-e-de-luca-firmano-la-svolta-un-miliardo-per-le-strade-della-campania/">Cascone e De Luca firmano la svolta: un miliardo per le strade della Campania</a></p>
<h3 data-start="1681" data-end="1719">Comunicazioni entro il 30 maggio</h3>
<p data-start="1721" data-end="2186">Le modalità di accesso restano invariate: le imprese dovranno comunicare all’<strong data-start="1798" data-end="1823">Agenzia delle Entrate</strong> le spese ammissibili dal <strong data-start="1849" data-end="1874">31 marzo al 30 maggio</strong> di ogni anno, mentre la <strong data-start="1899" data-end="1928">comunicazione integrativa</strong> dovrà essere inviata dal <strong data-start="1954" data-end="1973">3 al 17 gennaio</strong> dell’anno successivo. Quest’ultima dovrà contenere l’ammontare effettivo degli investimenti realizzati, le relative fatture elettroniche e la certificazione prevista dal decreto ministeriale del 17 maggio 2024.</p>
<h3 data-start="2188" data-end="2228">Esteso anche il credito per le ZLS</h3>
<p data-start="2230" data-end="2734" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La Legge di Bilancio estende fino al 2028 anche il <strong data-start="2281" data-end="2344">credito d’imposta per le Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>, destinate alle aree portuali delle regioni più sviluppate e in transizione non comprese nella ZES Unica. Per questa misura sono stati stanziati <strong data-start="2490" data-end="2519">100 milioni di euro annui</strong> per il triennio 2026-2028. Le procedure e le scadenze per la presentazione delle comunicazioni restano le stesse previste per il bonus ZES, con modelli che saranno approvati e pubblicati dall’Agenzia delle Entrate.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/10/23/il-dramma-lo-spleen-di-pagani-e-la-solitudine-dei-giovani/">Il dramma. Lo spleen di Pagani e la solitudine dei giovani</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>ZES. Giovanni Marrazzo attacca l’amministrazione di Sant’Egidio del Monte Albino</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/09/21/zes-giovanni-marrazzo-attacca-lamministrazione-di-santegidio-del-monte-albino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2025 07:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Sant’Egidio del Monte Albino. L’architetto Giovanni Marrazzo denuncia l’uso distorto della Zes e accusa l’amministrazione La Mura di sacrificare il territorio per interessi politici]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="1450" data-end="1490">La Zes tra sviluppo e speculazioni</h3>
<p data-start="1491" data-end="1947">La <strong data-start="1494" data-end="1527">Zona Economica Speciale (<a href="https://www.agenziacoesione.gov.it/zes-zone-economiche-speciali/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Zes</a>)</strong> è nata con l’obiettivo di attrarre investimenti, favorire le imprese e creare nuova occupazione grazie a incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche. Nelle intenzioni del legislatore, uno strumento di crescita per territori spesso marginalizzati. A <a href="https://sestante.tv/?s=Sant%E2%80%99Egidio+del+Monte+Albino"><strong data-start="1782" data-end="1814">Sant’Egidio del Monte Albino</strong></a>, però, questo dispositivo sembra trasformarsi in terreno di scontro politico e in strumento che darebbe spunto per presunte speculazioni urbanistiche secondo l&#8217;architetto <strong>Giovanni Marrazzo</strong>.</p>
<h3 data-start="1949" data-end="1976">Le accuse di Marrazzo</h3>
<p data-start="1977" data-end="2375">«A <strong data-start="1980" data-end="1995">Sant’Egidio</strong> sono nate nuove professioni. Quella più diffusa ultimamente è quella di <strong>“spacciatori” di Zes con conferenza di servizi</strong>, per costruire dove non si potrebbe, con variante urbanistica allo strumento urbanistico». Con queste parole, l’architetto <strong data-start="2238" data-end="2259">Giovanni Marrazzo</strong> ha attaccato duramente l’amministrazione comunale, denunciando un uso distorto degli strumenti di pianificazione.</p>
<h3 data-start="2377" data-end="2419">Politici trasformati in “istigatori”</h3>
<p data-start="2420" data-end="2774">Secondo <strong data-start="2428" data-end="2440">Marrazzo</strong>, il fenomeno non riguarda singoli episodi ma un atteggiamento diffuso, che vede protagonisti politici e amministratori: «Peccato che questi spacciatori o, per meglio dire, “istigatori” di Zes rivestano ruoli politici e funzioni che dovrebbero tendere a salvaguardare i territori e non deturparli in cambio di materiali tornaconti».</p>
<h3 data-start="2776" data-end="2825">Tra politically correct e interessi privati</h3>
<p data-start="2826" data-end="3129">L’architetto ha rimarcato l’assenza di coerenza e di responsabilità etica da parte di chi guida il Comune: «Esiste il politically correct, che dovrebbe guidare l’operato di politici e amministratori. Ci si lamenta del territorio ma si fa il possibile, anzi l’impossibile, per aggravare la situazione».</p>
<h3 data-start="3131" data-end="3169">Una “bomba” ambientale e sociale</h3>
<p data-start="3170" data-end="3487">Il passaggio più duro delle dichiarazioni riguarda la creazione di nuove criticità per il territorio: «Recentemente è stata creata una vera bomba in una parte del nostro territorio, facilmente riconoscibile dai miasmi e dai problemi di inquinamento e di traffico che si fanno prepotentemente notare tutti i giorni».</p>
<h3 data-start="3489" data-end="3517">L’accusa di immoralità</h3>
<p data-start="3518" data-end="3840"><strong data-start="3518" data-end="3530">Marrazzo</strong> non risparmia giudizi pesanti sui protagonisti di queste scelte: «Qualche immorale politico non trova di meglio da fare, che cercare di aumentarli e amplificarli, fregandosene della collettività, inseguendo solo un venale tornaconto, pur sapendo di assassinare questo Paese. E le stelle stanno a guardare!».</p>
<h3 data-start="3842" data-end="3882">Un’amministrazione sotto pressione</h3>
<p data-start="3883" data-end="4256">L’amministrazione comunale guidata dal sindaco <strong data-start="3930" data-end="3949">Antonio La Mura</strong> è ormai nell’occhio del ciclone. Le accuse dell’architetto Marrazzo si sommano a quelle di altri attori politici e civici, che da tempo contestano la mancanza di una vera programmazione urbanistica e ambientale. La tensione resta alta e il dibattito sulla gestione del territorio si preannuncia sempre più acceso a poco più di due anno dal prossimo turno elettorale amministrativo.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/08/21/campi-flegrei-studiata-leruzione-piu-potente-della-storia/">Campi Flegrei: studiata l’eruzione più potente della storia</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aeroporto Salerno volano per sviluppo logistico turistico in Campania</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/04/23/aeroporto-salerno-volano-per-sviluppo-logistico-turistico-in-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 18:02:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Salerno. Lo scalo aeroportuale sarà snodo strategico per logistica e turismo, completando la rete infrastrutturale campana con porto e ferrovie.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="104" data-end="195"><strong data-start="104" data-end="195">L’aeroporto di Salerno come volano logistico e turistico per lo sviluppo della Campania</strong></h3>
<p class="" data-start="197" data-end="887">L’importanza strategica dell’intervento aeroportuale a sud di<a href="https://sestante.tv/?s=Salerno"> <strong data-start="259" data-end="270">Salerno</strong></a> è ormai riconosciuta da tutti gli attori del territorio. Lo studio <a href="https://www.nomisma.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="338" data-end="349">Nomisma</strong></a>, presentato alla Stazione Marittima, ha evidenziato come questa infrastruttura possa attivare molteplici traiettorie di sviluppo locale, ben oltre il semplice incremento dei flussi turistici. Particolare rilevanza è stata data al legame con l’industria locale, con una vocazione naturale al settore alimentare. In questo scenario gioca un ruolo chiave il <strong data-start="705" data-end="737">Porto Commerciale di Salerno</strong>, come sottolineato sia dallo studio che dalle parole di <strong data-start="794" data-end="815">Andrea Annunziata</strong>, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.</p>
<h3 data-start="892" data-end="937"><strong data-start="892" data-end="937">La “quarta gamba” della logistica campana</strong></h3>
<p class="" data-start="939" data-end="1506">Secondo <strong data-start="947" data-end="961">Annunziata</strong>, l’aeroporto rappresenta la “quarta gamba” della logistica, completando un sistema che già si fonda su porti, strade e ferrovie. “Stiamo investendo circa un miliardo di euro tra <strong data-start="1140" data-end="1148">PNRR</strong> e risorse nazionali per creare la migliore situazione logistica possibile – ha dichiarato –. Questo significherà più sviluppo per le imprese turistiche e per tutta l’imprenditoria locale.” L’infrastruttura sarà fondamentale anche per il traffico merci, in particolare quello delle merci più delicate e strategiche, data la saturazione dello scalo di Napoli.</p>
<h3 data-start="1511" data-end="1573"><strong data-start="1511" data-end="1573">Una rete efficiente per connettere Campania e mediterraneo</strong></h3>
<p class="" data-start="1575" data-end="2061">L’efficienza nella realizzazione delle opere, con cantieri chiusi tre mesi prima del previsto, dimostra la capacità gestionale in linea con i tempi dell’Europa e del Governo nazionale. “Salerno, <strong data-start="1770" data-end="1780">Napoli</strong>, <strong data-start="1782" data-end="1799">Castellammare</strong> e tutti i porti della Campania – ha aggiunto Annunziata – potranno contare su questa spinta infrastrutturale. Le <strong data-start="1913" data-end="1941">Zone Economiche Speciali</strong> e il <strong data-start="1947" data-end="1977">Corridoio 5 Helsinki-Malta</strong> rappresentano ulteriori occasioni di rilancio per il sistema produttivo regionale.”</p>
<h3 data-start="2066" data-end="2117"><strong data-start="2066" data-end="2117">Un hub integrato tra porto, aeroporto e turismo</strong></h3>
<p class="" data-start="2119" data-end="2581">Lo scalo salernitano, con pista da 2000 metri, potrà gestire anche traffico cargo, ritagliandosi un ruolo centrale nel sistema aeroportuale campano. “Salerno diventerà un vero e proprio hub – ha concluso Annunziata –. Le crociere partiranno e termineranno qui, offrendo ai turisti la possibilità di scoprire il territorio, il <strong data-start="2445" data-end="2456">Cilento</strong>, la <strong data-start="2461" data-end="2479">Costa d’Amalfi</strong> e l’entroterra. È un’occasione unica per trasformare il turismo in una leva di sviluppo strutturale”.</p>
<p class="" data-start="2916" data-end="3029"><a href="https://sestante.tv/2025/04/21/agro-nocerino-sarnese-in-lutto-per-papa-francesco/">Agro nocerino sarnese in lutto per Papa Francesco</a></p>
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		<item>
		<title>Scafati, allarme cementificazione: il grido d’allarme di Avagnano</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/03/02/scafati-allarme-cementificazione-il-grido-dallarme-di-avagnano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2025 14:44:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Il consigliere Gennaro Avagnano denuncia la cementificazione a Scafati, chiedendo una conferenza di servizi per tutelare il territorio dalle deroghe urbanistiche]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="0" data-end="75"><strong data-start="4" data-end="73">Scafati, allarme cementificazione: il grido d’allarme di Avagnano</strong></h3>
<p data-start="133" data-end="720">A <a href="https://sestante.tv/?s=Scafati">Scafati</a> è allerta cementificazione. A lanciare l’allarme è il <strong data-start="261" data-end="302">consigliere comunale Gennaro Avagnano</strong>, presidente della Commissione Consiliare Urbanistica e Ambiente, che denuncia il pericolo di una cementificazione selvaggia a causa delle deroghe urbanistiche concesse dalla <strong data-start="477" data-end="510">Zona Economica Speciale (ZES)</strong>. “La <strong data-start="516" data-end="523">ZES</strong> è un&#8217;opportunità per il nostro territorio, ma non può trasformarsi in una devastazione edilizia senza controllo e senza rispetto delle normative urbanistiche locali”, ha dichiarato <strong data-start="705" data-end="717">Avagnano</strong>.</p>
<p data-start="722" data-end="1273">Attraverso le autorizzazioni uniche (AU), la struttura ZES ha concesso permessi a imprenditori locali, permettendo la realizzazione di capannoni e ampliamenti industriali, anche in aree agricole, &#8220;senza il necessario confronto con l’amministrazione comunale&#8221; afferma Avagnano. “Non siamo contro lo sviluppo imprenditoriale – continua <strong data-start="1037" data-end="1049">Avagnano</strong> – ma non possiamo accettare che Scafati subisca un’urbanizzazione incontrollata senza un’adeguata pianificazione. Alcune autorizzazioni sono state concesse nonostante il parere negativo dell’ufficio urbanistico comunale.”</p>
<h3 data-start="1275" data-end="1340"><strong data-start="1279" data-end="1338">La necessità di un’azione dell’amministrazione comunale</strong></h3>
<p data-start="1341" data-end="1914">Secondo il consigliere Avagnano l’assenza di un coordinamento con il Comune rischia di alterare il fragile equilibrio urbanistico di <strong data-start="1442" data-end="1453">Scafati</strong>, mettendo a rischio la vivibilità della città e la sostenibilità del territorio. “Andare in deroga al <strong data-start="1556" data-end="1592">Piano Urbanistico Comunale (<a href="https://www.territorio.regione.campania.it/urbanistica-blog/piani-urbanistici-comunali-puc" rel="nofollow noopener" target="_blank">PUC</a>)</strong> e al <strong data-start="1598" data-end="1633">Piano Regolatore Generale (PRG)</strong> significa vanificare anni di pianificazione urbanistica, approvata democraticamente dal Consiglio Comunale. È inaccettabile che le decisioni sul futuro del nostro territorio vengano prese da una struttura sovracomunale senza ascoltare gli enti locali”, ha aggiunto <strong data-start="1899" data-end="1911">Avagnano</strong>.</p>
<p data-start="1916" data-end="2463">Per questo motivo, il consigliere chiede un’azione decisa da parte del <strong data-start="1987" data-end="2008">Comune di Scafati</strong>, invitando il <strong data-start="2023" data-end="2046">sindaco e la giunta</strong> a difendere in tutte le sedi il parere degli uffici comunali. “Se non ci sono altri interessi – conclude <strong data-start="2152" data-end="2164">Avagnano</strong> – allora si difenda il diritto della città a uno sviluppo equilibrato e sostenibile.” La proposta è quella di convocare una <strong data-start="2289" data-end="2314">conferenza di servizi</strong> tra il Comune, la struttura <strong data-start="2343" data-end="2350">ZES</strong> e tutti gli enti coinvolti, per garantire un confronto trasparente e una gestione responsabile del territorio.</p>
<h3 data-start="2845" data-end="2937" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong data-start="2849" data-end="2867">Salerno, agro nocerino sarnese, sestante.tv, 2025, </strong>Scafati, ZES, urbanistica, cementificazione, sviluppo, PUC, Gennaro Avagnano</h3>
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		<title>Aree industriali dell’Agro Nocerino Sarnese: nuova opportunità di sviluppo</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/11/26/aree-industriali-dellagro-nocerino-sarnese-nuova-opportunita-di-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 05:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
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					<description><![CDATA[Le aree industriali dell’Agro nocerino sarnese necessitano di rilancio attraverso ZES, gestione condivisa, infrastrutture migliorate e una classe dirigente competente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Aree industriali dell’Agro Nocerino Sarnese: nuova opportunità di sviluppo con ZES e gestione integrata</h5>
<p>Le aree industriali <a href="https://sestante.tv/?s=PIP">PIP</a> dell’<strong>Agro Nocerino-Sarnese</strong>, realizzate nei primi anni 2000 grazie alla società di trasformazione urbana <strong>AgroInvest</strong>, rappresentano spazi fondamentali per lo sviluppo economico del territorio. A oltre due decenni dalla loro creazione, queste aree necessitano di un rilancio e di una gestione più efficiente e programmata per diventare motore di crescita.</p>
<h5>La mappa delle aree</h5>
<p>Tra le aree più rilevanti <strong>Fosso Imperatore</strong>, prima area industriale nata e sviluppata in parallelo con il progetto di <em>contratto d’area</em> dell&#8217;allora <strong>Salerno Sviluppo</strong>; <strong>Taurana</strong>, che coinvolge i territori di <strong>Angri</strong>, <strong>Sant’Egidio del Monte Albino</strong> e <strong>San Marzano sul Sarno</strong>; <strong>Ingegno </strong>a<strong> Sarno</strong> e l’area industriale di <strong>Scafati</strong>, altre due zone progettate con grandi aspettative.</p>
<h5>Gestione problematica</h5>
<p>Nonostante l’importanza strategica di queste aree, la loro gestione si è dimostrata problematica. Con il fallimento di <strong>AgroInvest</strong>, sostituita dall’<strong>Agenzia per lo Sviluppo Territoriale della Valle del Sarno</strong>, molti imprenditori si trovano ancora a fronteggiare problematiche legate alla manutenzione e ai servizi essenziali, spesso lasciati alla loro gestione diretta dai comuni. Gli imprenditori lamentano la <strong>mancanza di attenzione da parte delle amministrazioni comunali</strong>, l’<strong>insufficienza di servizi essenziali</strong> come sicurezza, manutenzione e infrastrutture, e l’<strong>assenza di una gestione consorziata</strong> che possa ridurre i costi e migliorare l’efficienza.</p>
<h5>Un possibile rilancio</h5>
<p>Con l’introduzione delle <strong>ZES (Zone Economiche Speciali)</strong>, si potrebbe in qualche modo aprire una nuova prospettiva per il rilancio delle aree industriali. Le <strong>ZES</strong> sono aree geografiche in cui vengono garantite <strong>agevolazioni fiscali</strong>, <strong>semplificazioni burocratiche</strong> e <strong>incentivi per gli investimenti</strong>, con l’obiettivo di attrarre nuovi capitali e creare occupazione. Il territorio dell’<strong>Agro Nocerino-Sarnese</strong> rientra nel piano delle <strong>ZES Campania</strong>, offrendo opportunità significative per gli imprenditori: <strong>credito d’imposta fino a 100 milioni di euro per azienda</strong>, <strong>riduzione dell’IRES del 50% per sette anni</strong> e <strong>iter burocratici semplificati</strong> per nuovi insediamenti produttivi.</p>
<h5>Le sinergie</h5>
<p>Tuttavia, affinché le <strong>ZES</strong> possano realmente rappresentare una svolta, è necessaria una <strong>classe dirigente competente</strong>, in grado di sviluppare un <strong>piano di gestione integrata delle aree industriali</strong>, favorire la creazione di <strong>consorzi industriali</strong> per una gestione condivisa dei servizi e garantire la <strong>sicurezza</strong> e la <strong>manutenzione delle infrastrutture</strong>.</p>
<p>Il rilancio delle aree industriali non può prescindere da una <strong>visione politica chiara</strong> e orientata allo sviluppo. Gli imprenditori dell’<strong>Agro Nocerino-Sarnese</strong> chiedono <strong>interventi concreti sulla sicurezza</strong> e sulla tutela delle aziende, una <strong>politica di incentivi</strong> che coinvolga sia il pubblico che il privato, e la capacità di sfruttare a pieno le opportunità.</p>
<h5>Hub produttivo</h5>
<p>L’<strong>Agro Nocerino-Sarnese</strong> può diventare un hub produttivo strategico, ma serve una <strong>sinergia tra amministrazioni locali, Agenzia Territoriale per lo Sviluppo e imprenditori</strong>. Solo con l&#8217;unione le forze si potrà superare l’attuale fase di stallo e trasformare queste aree in un esempio virtuoso di crescita economica e sostenibile.</p>
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		<title>Campania. Gli importanti interventi previsti nei porti campani: condizione essenziale per lo sviluppo</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/11/10/campania-gli-importanti-interventi-previsti-nei-porti-campani-condizione-essenziale-per-lo-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gerardo vicidomini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 21:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
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		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<category><![CDATA[Sestante TV]]></category>
		<category><![CDATA[ZES]]></category>
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					<description><![CDATA[Campania. Il piano di sviluppo dei porti campani, sostenuto da ingenti fondi, mira a potenziare infrastrutture, sostenibilità e competitività economica, favorendo crescita e occupazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Gli importanti interventi previsti nei porti campani: condizione essenziale per lo sviluppo economico del territorio</h5>
<p>I porti della Campania si trovano al centro di un ambizioso piano di sviluppo e riqualificazione infrastrutturale, con l’obiettivo di rilanciare l’intero comparto portuale e contribuire alla crescita economica della regione. Come riportato, tempo fa, da L’<strong>Informazione Marittima</strong>, grazie a un finanziamento complessivo di oltre 600 milioni di euro proveniente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (<a href="https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/home.html" rel="nofollow noopener" target="_blank">PNRR</a>) e da altri fondi, i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia stanno realizzando importanti interventi per migliorare le loro infrastrutture, favorire la sostenibilità e rispondere alla crescente domanda di servizi efficienti e tecnologicamente avanzati.</p>
<h5>Il porto di Napoli</h5>
<p>Il porto di Napoli beneficerà di circa 260 milioni di euro destinati a lavori di dragaggio, alla predisposizione di cold ironing per l’alimentazione elettrica delle navi in banchina, e al miglioramento della viabilità con il riassetto delle infrastrutture stradali e ferroviarie. Salerno, con oltre 120 milioni di euro di investimenti, vedrà il prolungamento delle banchine, il progetto “Porta Ovest” per i mezzi pesanti, dragaggi e l’installazione di impianti per la produzione di energia dal moto ondoso. Questi lavori, uniti a ulteriori finanziamenti di 220 milioni di euro provenienti da altre fonti, garantiranno al sistema portuale campano una maggiore capacità competitiva, rispondendo anche alle esigenze di sostenibilità ambientale e sicurezza.</p>
<h5>Lavori assegnati</h5>
<p>A fine 2023, l’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mar Tirreno Centrale ha completato le gare per l’assegnazione dei lavori previsti dal PNRR, rispettando le tempistiche imposte dal piano. Tra gli interventi in corso, la nuova Stazione Marittima del Molo Beverello a Napoli, attesa per l’estate 2024, offrirà un collegamento diretto con la rete metropolitana, potenziando l’accoglienza per turisti e passeggeri. Inoltre, il restauro dell&#8217;Immacolatella Vecchia permetterà di creare un Museo dell&#8217;Immigrazione e un Port Center, destinato a promuovere i mestieri del mare. Ulteriori lavori prevedono la costruzione di un nuovo parcheggio sotterraneo con 500 posti auto, espandibile fino a 1.000, e il restauro dei Magazzini Generali.</p>
<p>Sul fronte della sostenibilità energetica, si prevede l’avvio nel 2025 di un sistema di bettolinaggio a Napoli, che consentirà il rifornimento di gas naturale liquefatto (GNL) sia per le navi (ship-to-shore) che per i mezzi pesanti (ship-to-truck). Questo progetto, tra i primi in Europa per innovazione, rappresenta un ulteriore passo verso la riduzione delle emissioni inquinanti, con possibilità future di estensione al bio-GNL e all’ammoniaca.</p>
<h5>Il porto di Salerno</h5>
<p>Il porto di Salerno, con il prolungamento del Molo Manfredi e la riqualificazione del porto di Santa Teresa, si prepara ad accogliere un numero sempre maggiore di passeggeri e crocieristi, e “Porta Ovest” migliorerà ulteriormente l’accessibilità per i mezzi pesanti. Anche in questo porto si sta sviluppando un sistema per la produzione di energia dalle onde, sfruttando cassoni tecnologicamente avanzati, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.</p>
<h5>Castellammare di Stabia e la cantieristica</h5>
<p>A Castellammare di Stabia, infine, la cantieristica, supportata dalla presenza di Fincantieri, è in forte espansione grazie a nuovi investimenti. Qui si prevede una crescita occupazionale, in particolare giovanile, sia nell’assistenza che nella costruzione navale. A questo polo si aggiunge l’attenzione allo sviluppo della pesca, un settore con vaste prospettive di crescita economica.</p>
<h5>La ZES come prospettiva di sviluppo</h5>
<p>Tra le prospettive di sviluppo più rilevanti per il 2024 figura l’istituzione della Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno, la cui attivazione è prevista per marzo. Come evidenziato da &#8220;L’Informazione Marittima&#8221;, la ZES unica rappresenta un’opportunità significativa per le imprese meridionali coinvolte nei settori di esportazione e importazione. Le aziende potranno beneficiare di agevolazioni fiscali, incluse nel credito d’imposta, incentivando così una maggiore competitività e stimolando nuove iniziative produttive e logistiche per l’intero comparto marittimo e industriale.</p>
<h5>Il piano di sviluppo</h5>
<p>Il piano di sviluppo dei porti campani, già avviato con una serie di successi tra cui il record storico di crocieristi e passeggeri nel 2023, punta a consolidare la rete di trasporti e infrastrutture della regione. Nel 2024, con la prevista crescita della domanda turistica e commerciale, il sistema portuale campano si configura come un elemento centrale per il rilancio economico e l’attrazione di investimenti, fornendo un modello sostenibile e resiliente per il Sud Italia.</p>
<h5>Il sistema portuale campano</h5>
<p>Gli interventi in atto dimostrano come il settore portuale stia rispondendo alla sfida della sostenibilità attraverso politiche orientate alla transizione energetica, alla tutela ambientale e alla responsabilità sociale, garantendo al contempo efficienza operativa e maggiore sicurezza. In questo contesto, il sistema portuale campano si configura come un punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile, con una chiara visione di lungo termine che integra crescita economica e tutela dell’ambiente, ponendo solide basi per un futuro prospero e sostenibile.</p>
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