Dodici voti favorevoli scatenano il caso politico: legittimità contestata, toni accesi e nuovi equilibri di maggioranza
Un consiglio comunale ad alta tensione
A Scafati l’ultimo consiglio comunale ha alimentato polemiche e tensioni politiche circa l’approvazione delle variazioni di bilancio, in particolare quelle relative ai fondi ministeriali destinati alle politiche sociali. Gli atti sono stati approvati con dodici voti favorevoli, incluso quello del sindaco Pasquale Aliberti, un numero inferiore alla maggioranza qualificata di tredici voti che, secondo l’opposizione, avrebbe reso la delibera illegittima.
La replica del sindaco Aliberti
Il primo cittadino ha respinto con fermezza le accuse, spiegando che non si trattava del bilancio complessivo ma di una variazione in entrata, e che lo statuto comunale permette l’approvazione a maggioranza semplice. «Le norme restrittive non ammettono interpretazioni estensive e anche le precedenti amministrazioni si sono attenute a questa linea», ha precisato Aliberti.
Aliberti ha poi criticato l’opposizione, accusata di aver messo in scena un’uscita dall’aula «premeditata e studiata male» e di dimostrarsi poco preparata in materia di pubblica amministrazione. Ha inoltre difeso i funzionari comunali, definiti «professionisti che operano per competenza e capacità», invitando a evitare attacchi personali.
L’esposto dell’opposizione e il clima politico rovente
Sul fronte “opposto”, i dieci consiglieri firmatari dell’esposto a Prefettura e Corte dei Conti parlano di una situazione di «estrema gravità istituzionale», chiedendo verifiche sulla legittimità degli atti approvati. Hanno inoltre ricordato le precedenti dichiarazioni di Aliberti sulle dimissioni, mai presentate, mentre il sindaco ha nuovamente accennato alla possibilità di lasciare l’incarico nei primi mesi del 2026 per restituire la parola agli elettori, creando clamori e aspettative.
Le manovre interne e i possibili nuovi equilibri
Da palazzo Mayer, secondo quanto riporta “Il Mattino”, filtrano indiscrezioni su possibili modifiche in giunta. In forte crescita le quotazioni di Alfonso Di Massa, capogruppo di Forza Italia, mentre Michele Abenante si è seduto tra i banchi della maggioranza durante l’ultima seduta, segnando possibili nuovi scenari politici per la città.
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