Scuola e futuro della città. Ad Angri, il dimensionamento scolastico fa discutere: Campo Largo in trincea
La presa di posizione sul dimensionamento
“Il futuro dei giovani di Angri è a rischio”. È l’allarme lanciato nel comunicato congiunto delle forze politiche e civiche aderenti al Campo largo di Angri – Avanti Angri–PSI, Free Angri, Fronte Civile–Stay Angri, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Popolari Angresi e Progettiamo Angri – che intervengono sul tema del dimensionamento scolastico. Una scelta che, secondo la coalizione, incide “profondamente sul futuro dei giovani e sull’equilibrio sociale della città”, mettendo in discussione non solo l’organizzazione degli istituti ma anche il ruolo della scuola come presidio educativo e sociale nei quartieri.
Metodo contestato e contraddizioni politiche
Nel documento si evidenzia come a destare “forte preoccupazione non sia solo il merito delle decisioni prospettate, ma soprattutto il metodo adottato”. L’amministrazione comunale viene accusata di essersi “fatta trovare impreparata”, operando “senza un reale confronto con le comunità scolastiche, le famiglie, il personale educativo e il territorio”.
Un approccio che, secondo il Campo largo, ha prodotto incertezza e sfiducia. Particolarmente dura la critica alla “grave e inaccettabile contraddizione politica”: il dimensionamento è stato discusso in una riunione ufficiale con i dirigenti scolastici, verbalizzata e trasmessa alla Regione, mentre oggi “alcuni componenti della maggioranza millantano l’intenzione di ricorrere al TAR”, prendendo pubblicamente le distanze da un percorso amministrativo che loro stessi hanno sostenuto.
La proposta alternativa e la visione di città
Per le forze del Campo largo, “la scuola non è un centro di costo né una questione puramente amministrativa”, ma un luogo di comunità, identità e crescita. Intervenire senza ascolto e senza visione significa, si legge nel comunicato, “indebolire il tessuto sociale” e allontanare ulteriormente i cittadini dalle istituzioni. Da qui la proposta fondata su tre principi chiari: “ascolto, programmazione e responsabilità”. Tra le azioni indicate, una pianificazione basata su dati demografici reali, la difesa dei presìdi scolastici e un’interlocuzione istituzionale forte con Regione e Ufficio scolastico. “Il futuro di Angri passa anche dalla scuola – conclude il documento – indebolirla significa indebolire la città”, ribadendo la richiesta di una politica che si in effetti capace di sapere condividere le scelte e costruire ragionamenti e prospettive di più lungo periodo.
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