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Centrodestra ricompattato in Campania: effetti anche su Pagani

Centrodestra campano ritrova unità: Forza Italia rientra nella coalizione, accordi su Salerno e Avellino e ripercussioni politiche anche a Pagani.

Marenghi candidato a Salerno, intesa su Avellino e Napoli: tensioni e ripercussioni anche nella corsa elettorale paganese

L’intesa regionale e il ritorno di Forza Italia

Una lunga giornata politica segna un punto di svolta negli equilibri del centrodestra campano. Il dato centrale è il ritorno pieno di Forza Italia all’interno della coalizione, con il sostegno al candidato sindaco Gherardo Maria Marenghi a Salerno, archiviando di fatto l’esperienza di Armando Zambrano, la cui candidatura appare ormai indebolita.

Il primo segnale è arrivato dal vertice tra il viceministro Edmondo Cirielli e l’europarlamentare Fulvio Martusciello, che ha sancito un clima rinnovato di collaborazione e la volontà di ricomporre il centrodestra in tutti i comuni al voto, a partire dai capoluoghi.

Nel pomeriggio, l’intesa si è concretizzata in un documento firmato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, che ha definito le candidature: Marenghi a Salerno e Laura Nargi ad Avellino. L’accordo guarda anche alle prossime sfide, in particolare Napoli, dove a Forza Italia spetterà l’indicazione del candidato sindaco e diverse municipalità.

Tensioni interne e scosse nel partito

Nonostante il raggiungimento dell’accordo, non sono mancate tensioni interne, soprattutto nel contesto salernitano. Dopo l’incontro tra i coordinatori regionali, Martusciello ha convocato i candidati al consiglio comunale di Salerno, dove sono emerse polemiche e malumori.

Tra le voci favorevoli alla linea del partito, quella dell’avvocato Sarei Malan, che ha ribadito la necessità di una sintesi politica coerente: “Mi riconosco pienamente nel progetto di Forza Italia e nella linea indicata dai dirigenti. Sosterrò con convinzione il candidato sindaco Gherardo Marenghi, contribuendo con il mio impegno e la mia esperienza”. Parallelamente, il cambio di rotta ha generato defezioni. Gianluigi Montoro ha annunciato il ritiro della propria candidatura, spiegando: “I miei valori di coerenza, integrità e rettitudine non mi consentono di proseguire in questo percorso politico”.

Sul piano organizzativo, è emerso anche il tema delle spese elettorali già sostenute dai candidati. Lo stesso Martusciello ha proposto un fondo straordinario per rimborsi, ipotesi accolta ma non formalmente approvata.

Le ripercussioni su Pagani

Gli effetti dell’accordo regionale si riflettono anche su Pagani, dove il quadro politico subisce un’ulteriore tensione. Qui Forza Italia è chiamata a sostenere la candidatura di Nicola Campitelli, vicino all’area politica di Cirielli.

Una scelta che ha provocato la reazione di Massimo D’Onofrio, inizialmente indicato dagli azzurri, che ha affidato ai social parole dure: “Nella mia vita mi sono piegato solo davanti a Dio e davanti alla bara di mia madre. Non mi piegherò davanti a nessun potere né a compromessi che tradiscono la dignità delle persone”.

Nonostante il cambio di scenario, D’Onofrio rivendica la compattezza della sua squadra: “Al di là dei simboli, la squadra rimane unita e motivata. Possono toglierci i simboli, ma non la dignità e l’amore per la città” riporta “Le Cronache”.

Intanto, alcuni candidati della lista riconducibile a Forza Italia hanno dovuto coprire i manifesti elettorali già affissi in città, segno tangibile di un riassetto improvviso e ancora in fase di assestamento. Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un centrodestra formalmente ricompattato a livello regionale, ma attraversato da tensioni locali che potrebbero incidere in modo significativo sugli equilibri elettorali, soprattutto nei contesti più competitivi come Pagani.

Conti in ordine e debiti ridotti: il bilancio di De Prisco per Pagani

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