Dalla videosorveglianza al controllo di vicinato: “Servono risposte concrete, non annunci
Mozione approvata, ma senza effetti visibili
Scafati. “Ciò che votiamo in Consiglio non si traduce mai in atti concreti”. È il punto di partenza della denuncia del consigliere comunale Francesco Carotenuto, esponente di Scafati Arancione, che torna sul tema della sicurezza urbana. Il riferimento è alla mozione approvata il 26 gennaio 2026, di cui è stato primo firmatario. “Una mozione concreta, con impegni precisi. Non parole, ma azioni chiare”, sottolinea Carotenuto, elencando gli interventi previsti: dall’attivazione del controllo di vicinato al potenziamento della videosorveglianza, fino alla richiesta di maggiore presenza delle forze dell’ordine e alla convocazione del Comitato Provinciale per la Sicurezza. “Tradotto: più sicurezza vera, non annunci”, ribadisce.
La distanza tra atti e realtà quotidiana
Secondo il consigliere, però, tra quanto approvato e la realtà vissuta dai cittadini esiste un divario evidente. “Girando per la città la domanda è inevitabile: ma di tutto questo, cosa è stato fatto davvero?”, afferma. La fotografia che restituisce è alquanto critica: “Quartieri lasciati soli, spazi pubblici abbandonati, giovani senza alternative e una percezione di insicurezza sempre più forte”. Un quadro che, a suo avviso, smentisce gli impegni assunti in aula. Da qui Carotenuto ha deciso di formalizzare la questione: “Ho presentato una richiesta ufficiale al sindaco e alla neo assessora alla sicurezza per conoscere lo stato di attuazione della mozione”.
La richiesta di chiarezza all’amministrazione
Il consigliere si rivolge direttamente alla nuova assessora, riconoscendone il profilo ma chiedendo risultati concreti: “Alla neo assessora alla sicurezza, a cui auguro buon lavoro, ci aspettiamo risposte concrete”. E aggiunge con fermezza: “I cittadini non hanno bisogno di nuove promesse. Hanno bisogno di risultati”. La richiesta di Carotenuto è chiara e articolata: “Se quella mozione è stata votata, qualcuno deve spiegare cosa è stato fatto, cosa è in corso e cosa non si è fatto e perché”. Carotenuto conclude con un passaggio netto sul piano politico: “La sicurezza non si misura con i post o con le parole, ma con i fatti. Scafati merita rispetto. I cittadini meritano verità”. Ora l’attenzione si sposta sulle risposte dell’amministrazione, chiamata a chiarire tempi e modalità di attuazione degli interventi annunciati.













