Provvedimento prefettizio. Il prefetto dispone la misura cautelare dopo la decisione del Consiglio dei Ministri: gestione affidata a una commissione straordinari
Il provvedimento del prefetto
Il Prefetto della Provincia di Salerno ha disposto la sospensione immediata del Consiglio comunale, del Sindaco e della Giunta del Comune di Pagani, in attesa del decreto definitivo di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica.
La misura, adottata ai sensi dell’articolo 143 del Decreto Legislativo 267/2000, si inserisce nel solco delle procedure previste per i casi di accertati o presunti collegamenti con la criminalità organizzata o di condizionamento dell’attività amministrativa.
L’iter e le motivazioni
Il provvedimento arriva al termine di un articolato percorso istituzionale. Dopo le elezioni amministrative del settembre 2020 e il successivo ballottaggio dell’ottobre dello stesso anno, nel giugno 2025 era stata insediata una commissione d’indagine con il compito di verificare eventuali infiltrazioni o pressioni esterne sull’ente.
A conclusione dell’istruttoria, il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali ha comunicato che, nella seduta del Consiglio dei Ministri del 21 aprile 2026, è stato deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Pagani.
La gestione commissariale
In attesa del perfezionamento dell’iter con il decreto presidenziale, la gestione dell’ente è stata affidata a una commissione straordinaria composta dalla Viceprefetto Maria Cristina Caruso, dal Viceprefetto aggiunto Aniello De Angelis e dal Dirigente Francesco Puglisi.
La sospensione degli organi elettivi, prevista per un periodo massimo di sessanta giorni, è finalizzata a tutelare la regolarità dell’azione amministrativa ed evitare ulteriori condizionamenti nella gestione pubblica.
Un passaggio delicato per la città
Il provvedimento segna un momento particolarmente delicato per Pagani, chiamata ancora una volta a confrontarsi con una fase di commissariamento. L’obiettivo dichiarato delle istituzioni è quello di ristabilire trasparenza, legalità e piena autonomia decisionale all’interno dell’ente, in vista di un futuro ritorno alla normalità amministrativa.
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