Allarme della società Basket Scafati 1969: senza interventi entro luglio, gare casalinghe fuori città
L’allarme dopo la promozione
“La straordinaria promozione della Basket Scafati 1969 in Serie A1 rappresenta uno dei risultati sportivi più importanti nella storia recente della nostra città. Un traguardo che dovrebbe essere motivo di orgoglio e rilancio per l’intero territorio, ma che oggi rischia seriamente di trasformarsi in un’occasione mancata”. Si apre così l’appello lanciato dal consigliere comunale di opposizione Francesco Carotenuto dopo la comunicazione ufficiale del 29 aprile 2026, con cui la società ha acceso i riflettori sulle condizioni del Palamangano, impianto comunale destinato alle gare casalinghe.
“Con una comunicazione ufficiale del 29 aprile 2026, la società ha infatti lanciato un allarme chiaro e inequivocabile: il Palamangano, struttura comunale destinata a ospitare le gare casalinghe, non è attualmente in condizioni idonee per affrontare il massimo campionato nazionale” prosegue la nota di Carotenuto.
Le criticità della struttura
Il quadro che ne emerge è particolarmente complesso e richiede interventi immediati. “Le criticità evidenziate sono gravi e non più rinviabili: spogliatoi, uffici e servizi ancora collocati in container inadeguati; assenza di strutture conformi per stampa e attività organizzative; impianti di gioco non allineati agli standard federali; carenze evidenti nei servizi al pubblico, dall’hospitality ai punti ristoro; necessità di adeguamenti tecnologici e strutturali immediati”. La scadenza fissata è stringente e lascia poco margine di manovra. “La scadenza indicata dalla società è perentoria: 31 luglio 2026. Oltre tale termine, il rischio concreto è quello di non ottenere l’omologazione dell’impianto e, di conseguenza, di dover disputare le gare casalinghe fuori città” dice Carotenuto.
I rischi per la città
Le conseguenze di un eventuale mancato adeguamento sarebbero rilevanti sotto diversi aspetti. “Sarebbe un danno enorme. Non solo sportivo, ma economico, sociale e d’immagine. Scafati perderebbe visibilità nazionale, indotto economico e un’occasione unica di crescita e valorizzazione del territorio”afferma preoccupato.
L’appello all’amministrazione
Da qui la richiesta di un intervento immediato. “Per questo riteniamo non più rinviabile un’assunzione di responsabilità immediata da parte dell’Amministrazione comunale” dice. Le azioni indicate sono chiare e puntano a una risposta tempestiva. “Occorre individuare con urgenza tutte le risorse economiche disponibili, anche variazioni di bilancio magari attingendo dai grandi eventi. Ricordiamo che già è stato fatto un atto di indirizzo per la prossima rassegna estiva per quasi 200.000 €, senza esclusione di strumenti straordinari; attivare immediatamente gli uffici tecnici per progettazione e avvio dei lavori; valutare ogni forma di collaborazione pubblico – privata utile ad accelerare gli interventi; garantire tempi certi e trasparenza sull’avanzamento delle attività; aprire un confronto costante con la società e con tutti i soggetti coinvolti” continua.
Una sfida decisiva
Carotenuto quindi richiama alla responsabilità istituzionale. “Non c’è più tempo per rinvii o sottovalutazioni. Non si tratta solo di sport, ma di credibilità istituzionale e di futuro della città. Scafati deve farsi trovare pronta. Perché perdere la Serie A1 in casa sarebbe una responsabilità che nessuno potrà permettersi di ignorare” si appella senza mezzi termini. Una sfida che va oltre il campo e che chiama in causa il futuro sportivo ed economico dell’intera città alle prese con una chiara difficoltà infrastrutturale.
Workshop sul Sarno al Consorzio: tra bonifica e sostenibilità (video)













