Venticinque artisti campani protagonisti del progetto ideato da Giuseppe Ottaiano tra Napoli e il territorio regionale
Un omaggio contemporaneo a San Francesco
Nel 2026 ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, una figura che continua ad attraversare il tempo con una forza ancora attuale. È da questa consapevolezza che nasce FRATELLO UNIVERSO, una collettiva d’arte che sceglie di raccontare il Santo non attraverso una celebrazione formale, ma mediante un linguaggio vivo e contemporaneo. Il progetto, ideato da Giuseppe Ottaiano, responsabile di Terre di Campania, si configura come un racconto corale affidato all’arte, capace di trasformare la memoria in esperienza e il ricordo in visione. Non una semplice esposizione, ma un percorso che intende interrogare il presente attraverso i valori universali di fraternità, pace e rispetto del creato.
Venticinque artisti per un racconto corale
Sono venticinque gli artisti campani coinvolti, ciascuno chiamato a reinterpretare la figura di San Francesco secondo la propria sensibilità. Le opere prendono forma su sagome lignee ispirate alla figura terrena del Santo, trasformandosi in vere e proprie soglie narrative attraverso cui il visitatore è invitato a entrare in un dialogo interiore. Ogni lavoro diventa così uno spazio di riflessione, in cui emergono temi come la relazione con la natura, la dimensione della fraternità e il senso di appartenenza a una comunità più ampia. Un approccio che evita la rappresentazione didascalica per privilegiare un linguaggio simbolico e personale.
Un percorso espositivo tra Napoli e il territorio
La collettiva prende forma in Campania, con Napoli come uno dei suoi luoghi più significativi, e si sviluppa attraverso tre tappe iniziali: il Santuario Madonna dell’Arco, la Basilica di San Lorenzo Maggiore e la Chiesa dell’Annunziata di Marigliano. Una scelta non casuale, che richiama la storica presenza francescana nel territorio e il suo impatto sulla cultura e sulla spiritualità locale. Il progetto è destinato a proseguire nel corso del 2026, ampliando il proprio raggio d’azione.
Un’esperienza oltre la mostra
FRATELLO UNIVERSO si presenta come un cammino più che come una semplice esposizione. Un elemento distintivo è la presenza, su ogni sagoma, di uno specchio all’altezza degli occhi: un invito esplicito a entrare nell’opera non da spettatori, ma da protagonisti. L’esperienza proposta coinvolge lo sguardo, la memoria e la coscienza, trasformando la visita in un attraversamento personale. Non solo arte da osservare, ma un percorso da vivere, capace di restituire attualità al messaggio di San Francesco e di tradurlo in una riflessione contemporanea sulla comunità e sull’essere umano.
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