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Scafati, parcheggi e proroghe infinite: Velardo e Grimaldi chiedono chiarezza

Scafati. Nel mirino incassi, mancati versamenti e proroghe tecniche ripetute. Dubbi sulla legittimità amministrativa e sulla gestione delle risorse pubbliche.

Interrogazione dei consiglieri comunali Michele Grimaldi e Francesco Velardo sulla gestione del servizio sosta affidato ad ACSE S.p.A.

Un caso politico e amministrativo che agita Scafati

Si accende il dibattito politico sulla gestione del servizio parcheggi affidato ad ACSE S.p.A. a Scafati. I consiglieri comunali Michele Grimaldi e Francesco Velardo hanno presentato un’interrogazione scritta per chiedere chiarimenti sugli incassi derivanti dalla sosta a pagamento e sulle continue proroghe del servizio. Secondo quanto riportato nell’atto ispettivo, negli ultimi tre anni, dal 2023 al 2025, la società partecipata avrebbe incassato oltre 700mila euro netti senza però trasferire al Comune di Scafati la quota prevista contrattualmente. Una situazione che, secondo i consiglieri, lascerebbe scoperti circa 260mila euro destinati all’ente. “Parliamo di soldi pubblici che risultano ancora come debiti della società nei confronti del Comune”, scrivono i consiglieri nella nota, chiedendo se tali somme siano state correttamente riportate nei bilanci comunali e nel bilancio consolidato del gruppo Comune di Scafati.

Il nodo delle proroghe e i dubbi sulla legittimità

L’interrogazione pone l’accento anche sulla questione delle proroghe tecniche concesse al servizio sosta. La prima, attraverso la determina numero 94 del 3 ottobre 2025, ha esteso l’affidamento fino al 10 febbraio 2026. Successivamente, con la determina numero 19 del 10 febbraio 2026, è arrivata un’ulteriore proroga di quattro mesi. Per Grimaldi e Velardo, il ricorso ripetuto alla proroga tecnica rischia di trasformare uno strumento straordinario in una modalità ordinaria di gestione amministrativa. “Si usa la proroga per sopperire a ritardi amministrativi e mancanze programmatorie”, evidenziano i consiglieri, sottolineando come il nuovo piano sosta non sia ancora pronto e come risulti ancora in corso l’istruttoria della relazione prevista dal decreto legislativo 201 del 2022 per gli affidamenti in house. Il riferimento è all’articolo 120 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, che limita la proroga tecnica al tempo strettamente necessario per concludere una gara già avviata.

Le domande all’amministrazione comunale

Nel documento viene chiesto all’amministrazione perché non sia stato programmato in tempo il nuovo affidamento e come sia possibile che ACSE continui a gestire il servizio nonostante il mancato riversamento delle quote dovute al Comune. La vicenda assume anche un forte valore politico perché tocca il tema della gestione delle partecipate e della trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Il caso parcheggi rischia ora di aprire un nuovo fronte di confronto all’interno della politica cittadina, con l’opposizione che sarebbe pronta a chiedere ulteriori verifiche contabili e amministrative. La questione pare non riguardi soltanto i numeri, ma soprattutto il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Quando si parla di parcheggi, multe e tariffe pubbliche, ogni euro versato dai cittadini diventa inevitabilmente un tema sensibile. Ed è proprio su questo terreno che l’opposizione prova a incalzare l’amministrazione comunale.

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