spot_img
spot_img
spot_img

Leggi anche

Altro ancora

Angri, un confronto molto civile tra i quattro candidati sindaco

Il confronto tra i candidati sindaco di Angri restituisce equilibrio, ascolto e una ritrovata volontà di dialogo politico cittadino.

Dal dibattito online emerge un clima di distensione politica e sociale mai percepito negli ultimi anni in città

Una distensione sociale mai percepita

Il confronto tra i quattro candidati sindaco di Angri, Maddalena Pepe, Pasquale Mauri, Alfonso Scoppa e Giuseppe Iozzino, ha dato l’impressione di una “distensione sociale” mai realmente percepita in città negli ultimi anni. Un clima diverso, più misurato, nel quale è emersa la volontà comune di voltare pagina anche nel nome del “politically correct”, tentando magari di trasformare quella che spesso appare come una vetrina di sogni in qualcosa di più concreto per il futuro della città.

In questi giorni è aumentata notevolmente la comunicazione dei quattro candidati, impegnati a immaginare Angri nei prossimi cinque anni, pur tenendo conto delle difficoltà oggettive ed evidenti di una macchina comunale che nel tempo si è appesantita senza ricevere i giusti indirizzi politici. Una realtà complessa che richiederà inevitabilmente equilibrio, capacità amministrativa e soprattutto continuità nel dialogo con la cittadinanza.

L’ultima settimana decisiva

Equilibrio, dunque, senza mai risultare fuori posto: è questa la percezione che è emersa dalla diretta online moderata dal giornalista Luigi D’Antuono. Dopo il confronto nelle piazze, anche gli studi hanno testato nuovamente la volontà e l’approccio dei quattro candidati, ormai entrati nell’ultima e decisiva settimana di campagna elettorale.

Nessuno sembra voler trascurare il tradizionale “porta a porta”, considerato ancora fondamentale per ascoltare i cittadini e raccogliere esigenze, critiche e aspettative. Un ascolto che molti angresi sperano non si interrompa dopo l’8 giugno, quando la città avrà una nuova amministrazione. Perché oggi più che mai emerge chiaramente una forte necessità di dialogo diretto con la gente e nei loro luoghi di appartenenza. E forse, almeno per una sera, hanno vinto tutti, aspettando che vincano i cittadini.

Angri, inclusione scolastica: autonomia e crescita oltre l’aula

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_imgspot_img
spot_imgspot_img
spot_imgspot_img
spot_imgspot_img
Luciano Verdoliva
Luciano Verdoliva
Luciano Verdoliva

Articoli popolari