Trasporti e pendolari. Accuse al Comune di Nocera Inferiore: “Scelta assurda che penalizza studenti e lavoratori pendolari
Nuovi disagi per i pendolari della tratta storica tra Salerno e Napoli. A denunciare la situazione è Emiddio Ventre, rappresentante del Comitato Pendolari Linea Storica, che punta il dito contro le recenti modifiche alla viabilità introdotte dal Comune di Nocera Inferiore e, in particolare, contro il divieto di transito imposto ai bus su via Barbarulo. Secondo il Comitato, la decisione starebbe causando ritardi pesanti ai mezzi sostitutivi diretti verso l’autostrada, con ripercussioni immediate su lavoratori e studenti che ogni giorno utilizzano il servizio per raggiungere università, uffici e luoghi di lavoro.
La denuncia del Comitato Pendolari
“Questa volta i problemi non arrivano dalle ferrovie, ma dall’amministrazione comunale di Nocera Inferiore che, anziché supportare i lavoratori e gli studenti pendolari, sceglie di penalizzarli”, afferma Emiddio Ventre. Il rappresentante del Comitato spiega che il nuovo divieto su via Barbarulo colpisce direttamente i bus sostitutivi che devono raggiungere rapidamente l’autostrada in direzione Salerno e Napoli. “È stato infatti istituito il divieto di transito per i bus su via Barbarulo. Questa decisione colpisce direttamente i bus sostitutivi che hanno la necessità di raggiungere rapidamente l’autostrada” dice.
Ritardi e disagi sulla tratta
Secondo quanto riferito dal Comitato, le conseguenze si sarebbero viste già nelle prime ore successive all’attivazione della modifica viaria. “Questa mattina il bus delle 8:20, con arrivo previsto a Salerno alle 8:50, ha impiegato ben 25 minuti solo per raggiungere il casello autostradale a causa del percorso alternativo forzato da Santa Chiara”.
Il viaggio, sottolinea Ventre, si sarebbe concluso con un ritardo particolarmente pesante per i passeggeri: “Il viaggio si è concluso con un ritardo inaccettabile: arrivo a destinazione alle 10:15”. Una situazione che, secondo il Comitato Pendolari Linea Storica, rischia di compromettere l’intera organizzazione del servizio sostitutivo lungo la tratta ferroviaria.
“Ripercussioni su tutta la linea”
“Come Comitato Pendolari Linea Storica chiediamo all’amministrazione comunale l’immediata rimozione del divieto per i mezzi di trasporto pubblico”, prosegue Emiddio Ventre. Secondo il rappresentante dei pendolari, i bus non presenterebbero alcuna criticità lungo il percorso vietato: “I bus non riscontrano alcuna difficoltà di manovra sul percorso vietato e la priorità deve essere garantire il diritto alla mobilità dei cittadini”.
Ventre evidenzia inoltre un ulteriore problema legato all’organizzazione delle corse. “Forse non sanno che ci sono bus diretti via autostrada e bus via Statale. Inoltre, tale ritardo incide sulle partenze successive con ripercussioni sull’intera tratta da Salerno a Napoli”.
L’accusa al Comune di Nocera Inferiore
Il Comitato Pendolari Linea Storica attribuisce dunque direttamente alla nuova viabilità le criticità registrate nelle ultime ore. “In sintesi, Nocera Inferiore è la causa del causato”, conclude polemicamente Emiddio Ventre, chiedendo un immediato ripensamento del provvedimento da parte dell’amministrazione comunale. Nel frattempo, tra studenti in ritardo e lavoratori costretti a lunghe attese, cresce il malcontento dei pendolari, già alle prese da mesi con disservizi e rallentamenti lungo una delle tratte ferroviarie più utilizzate del territorio campano.
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