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San Marzano sul Sarno. Stadio da 1,1 milioni, FdI: «Chi pagherà il conto?»

Politica. Il partito contesta il mutuo per il completamento dell'impianto sportivo e rilancia il tema delle priorità cittadine.

Politica. Il partito contesta il mutuo per il completamento dell’impianto sportivo e rilancia il tema delle priorità cittadine.

Il nodo delle priorità

“Oltre un milione di euro di debiti per lo stadio. Era davvero questa la priorità?”. Si accende il dibattito politico a San Marzano sul Sarno dopo la decisione di finanziare il completamento dello stadio comunale attraverso un mutuo da oltre 1,1 milioni di euro. A intervenire è Fratelli d’Italia che, in un comunicato stampa, pur ribadendo il proprio sostegno agli investimenti nello sport, ritiene che prima di ricorrere all’indebitamento dell’ente sarebbe stato opportuno percorrere ogni possibilità di accesso a finanziamenti esterni.

Secondo il partito, il punto non riguarda l’utilità dell’opera ma la scelta delle priorità. Per questo gli esponenti cittadini osservano nella loro nota stampa che «prima di indebitare l’Ente per decenni, debba essere perseguita con determinazione ogni strada utile per reperire risorse esterne», auspicando l’accesso a bandi e fondi pubblici capaci di ridurre il peso economico dell’intervento.

Scuola e sicurezza

Nella nota viene richiamata l’attenzione su problematiche considerate più urgenti. Fratelli d’Italia cita l’emergenza scolastica che interessa numerose famiglie del territorio e il futuro della caserma dei Carabinieri, ritenuta un presidio essenziale per la sicurezza cittadina. Per il partito, «con la stessa capacità di investimento e di indebitamento si sarebbe potuto intervenire su questioni che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle famiglie». Da qui la domanda politica che accompagna l’intero intervento: «Era questa oggi la priorità assoluta del nostro Comune?».

I dubbi sulla gestione futura

Tra gli interrogativi avanzati figurano anche quelli relativi alla gestione dell’impianto una volta completato. Il partito chiede di conoscere quali saranno i costi futuri, chi sarà chiamato ad amministrare la struttura e quali garanzie esistano affinché lo stadio non diventi nel tempo un ulteriore peso economico per le casse comunali. La posizione di Fratelli d’Italia sembra restare netta: «Prima vengono la scuola, la sicurezza e i servizi essenziali; poi tutto il resto», una linea che promette di alimentare il confronto politico nelle prossime settimane.

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