L’intervento dei militari a Porta Nolana, dove è stata sventata un’aggressione ai danni di una donna, riaccende il confronto sulla necessità di rafforzare la presenza dello Stato anche nell’Agro nocerino-sarnese, da tempo alle prese con episodi di microcriminalità.
L’intervento dei militari e il dibattito sulla sicurezza
L’intervento di una pattuglia dell’Esercito Italiano, impegnata nell’operazione “Strade Sicure”, ha evitato nel primo pomeriggio di oggi che un’aggressione ai danni di una donna degenerasse nella zona di Porta Nolana, a Napoli. I militari, impegnati in un servizio di pattuglia dinamica, sono intervenuti immediatamente dopo aver notato la situazione di pericolo. L’aggressore, descritto in forte stato di agitazione, ha tentato di opporre resistenza ma è stato rapidamente immobilizzato grazie alle tecniche del Metodo di combattimento militare (MCM), consentendo di mettere in sicurezza l’area senza conseguenze per le persone presenti. La donna è stata assistita nell’immediatezza, mentre l’uomo è stato successivamente affidato agli operatori delle Forze dell’Ordine.
Il precedente appello dei sindaci dell’Agro
L’episodio riporta inevitabilmente al centro dell’attenzione il tema della sicurezza urbana anche nell’Agro nocerino-sarnese, dove da tempo cittadini e amministratori denunciano una crescente diffusione di episodi di microcriminalità. Già alcuni mesi fa diversi sindaci del comprensorio avevano promosso un’iniziativa comune per sollecitare Governo e Prefettura a rafforzare il controllo del territorio attraverso un incremento delle forze in campo e una presenza più incisiva dello Stato nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni di illegalità diffusa. L’azione dei militari a Napoli dimostra quanto un presidio capillare possa contribuire a garantire una risposta immediata nelle situazioni di emergenza. Trasferire modelli analoghi nei territori che registrano criticità sul fronte della sicurezza rappresenta un tema che continua ad alimentare il confronto istituzionale, mentre la richiesta di maggiori uomini e mezzi resta, per molti amministratori dell’Agro, una strada ancora tutta da percorrere.
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