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Scafati, Michele Grimaldi: «Sulla trasparenza non possono esserci zone d’ombra»

Il consigliere Michele Grimaldi solleva dubbi sul rispetto delle procedure previste dal TUEL e chiede maggiore trasparenza amministrativa.

Il consigliere comunale interviene sulla vicenda dell’incompatibilità contestata a un neo consigliere, sugli accessi agli atti e sulle sanzioni amministrative, chiedendo il rispetto delle scadenze previste dal TUEL.

L’intervento del consigliere comunale

Scafati. Il consigliere comunale di opposizione Michele Grimaldi torna ad intervenire sul tema della trasparenza amministrativa e del rispetto delle procedure previste dal Testo Unico degli Enti Locali, soffermandosi sulla vicenda che riguarda il subentro del neo consigliere Giovanni Vitiello e su altre questioni che, a suo giudizio, meriterebbero chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale. Secondo Grimaldi, durante la seduta del 23 giugno il Consiglio comunale ha proceduto alla convalida del subentro del nuovo consigliere contestandogli, contestualmente, una causa di incompatibilità legata a presunti debiti tributari nei confronti dell’Ente. «Il 23 giugno scorso, il Consiglio Comunale ha dovuto convalidare il subentro del neo-consigliere Giovanni Vitiello, contestandogli però – contestualmente – una causa di incompatibilità per debiti tributari verso l’Ente», afferma il consigliere.

Il richiamo alle norme del TUEL

Nel suo intervento, Grimaldi richiama l’articolo 69 del TUEL, sostenendo che la procedura prevista dalla normativa fisserebbe termini precisi sia per consentire al consigliere di presentare osservazioni o regolarizzare la propria posizione sia per la successiva deliberazione del Consiglio comunale. «La legge, l’articolo 69 del TUEL, parla chiaro. Dalla contestazione del 23 giugno, il consigliere aveva dieci giorni per pagare o fare osservazioni. Da quel momento il TUEL obbliga il Consiglio a riunirsi e deliberare definitivamente entro i successivi dieci giorni».

Secondo Grimaldi, alla data della sua dichiarazione il Consiglio comunale non sarebbe stato ancora convocato, circostanza che, a suo avviso, determinerebbe il mancato rispetto dei termini previsti dalla normativa. Il consigliere critica inoltre l’atteggiamento dell’amministrazione comunale. «Tralasciamo la sorprendente reazione del sindaco Aliberti e del suo chirichetto, silenti e tutt’al più pronti a minimizzare. Davvero una bella metamorfosi rispetto al 2019, quando lanciavano strali e denunce contro gli amministratori presunti evasori fiscali della città».

Accesso agli atti e verifiche sulle posizioni tributarie

Grimaldi amplia poi il proprio intervento affrontando il tema degli accessi agli atti nella veste di presidente della Commissione di Garanzia. «Dal 17 aprile scorso, nella mia qualità di Presidente della Commissione di Garanzia, aspetto che il Comune si degni di rispondere a un accesso agli atti per verificare le posizioni tributarie e le potenziali incompatibilità dei membri della Giunta. Non è bastata una nota inviata al Prefetto, non è bastata una diffida formale: dal Comune tutto tace. Cosa c’è da nascondere?». Secondo il consigliere, la mancata risposta rappresenterebbe un ulteriore elemento di criticità sotto il profilo della trasparenza amministrativa.

Il caso delle sanzioni per le affissioni elettorali

Tra i temi affrontati figura anche quello relativo ad alcune sanzioni amministrative contestate, secondo Grimaldi, a un componente della Giunta durante la campagna elettorale. «È quasi un mese che ho segnalato e chiesto spiegazioni sul caso di un assessore che nella scorsa campagna elettorale ha ricevuto ben tre multe per affissione elettorale abusiva. Gli uffici sono stati rapidissimi a notificargli l’atto di nomina a componente del Consiglio, ma per le notifiche delle multe improvvisamente il consigliere non si trovava più». Il consigliere chiede che venga chiarito se le sanzioni siano state regolarmente pagate. «Vogliamo sapere: queste sanzioni sono state pagate o dobbiamo aggiungere un altro capitolo alla saga del “fai come dico, non come faccio”?».

L’annuncio di nuove iniziative

Nella parte conclusiva del suo intervento, Grimaldi ribadisce l’intenzione di proseguire l’attività di controllo politico e amministrativo, annunciando ulteriori approfondimenti sulla vicenda della ZES. «Quando affrontiamo questi argomenti aumentiamo la già ampia quantità di odio dei nostri avversari politici. Ma la verità non può essere mai taciuta per comodo o convenienza. La settimana prossima torneremo ad aggiornarvi sulla vicenda ZES. Noi non molliamo di un millimetro. Chi amministra la città deve dare l’esempio e rispettare la legge».

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