spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Leggi anche

Altro ancora

Scafati. Miasmi, Aliberti chiede controlli al sindaco di Angri Scoppa

Aliberti scrive al sindaco di Angri chiedendo controlli rafforzati sul Rio Sguazzatorio per contrastare i miasmi che stanno interessando il bacino del Sarno.

Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, chiede ad Angri di intensificare i controlli sul Rio Sguazzatorio per contrastare i miasmi e gli scarichi illeciti nel Sarno.

Miasmi del Sarno, Aliberti chiama in causa Angri: «Subito più controlli sul Rio Sguazzatorio»

L’emergenza miasmi torna ad avvelenare l’Agro nocerino-sarnese e, con l’avvio della campagna di trasformazione del pomodoro, la situazione ad Angri sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. Le esalazioni maleodoranti provenienti dal fiume Sarno e dai suoi affluenti continuano a rendere l’aria irrespirabile in diverse zone della città, alimentando le preoccupazioni dei residenti e riaccendendo il dibattito sulle possibili cause dell’inquinamento. In questo contesto il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha inviato una nota ufficiale al sindaco di Angri, Alfonso Scoppa, chiedendo di rafforzare con urgenza i controlli sugli scarichi fognari che confluiscono nel Rio Sguazzatorio, dopo le verifiche effettuate sul territorio scafatese.

«Le verifiche escludono responsabilità di Scafati»

Secondo il primo cittadino di Scafati, i controlli svolti negli ultimi giorni non avrebbero evidenziato criticità riconducibili al territorio comunale. «Le attività di controllo svolte in questi giorni hanno evidenziato che le cause del grave fenomeno di inquinamento che sta interessando il fiume Sarno e i suoi canali non sono da ricercarsi nel territorio di Scafati. Per questo ho ritenuto doveroso coinvolgere il Comune di Angri, affinché, in uno spirito di piena collaborazione istituzionale, vengano intensificati i controlli sul tratto del Rio Sguazzatorio ricadente nel territorio angrese», afferma Pasquale Aliberti.

Miasmi sempre più intensi ad Angri

Con l’inizio della campagna di lavorazione del pomodoro, il fenomeno delle esalazioni è tornato a interessare con forza il territorio. Ad Angri, in particolare, i miasmi industriali vengono segnalati con crescente frequenza dai cittadini e stanno diventando una problematica sempre più seria, con ripercussioni sulla qualità della vita e sulla vivibilità di interi quartieri. Proprio per questo il sindaco di Scafati sollecita un’azione coordinata per individuare eventuali fonti di inquinamento. «È necessario mettere in campo ogni azione utile per individuare eventuali scarichi illeciti e impedire che reflui industriali possano essere immessi nei corsi d’acqua o nella rete fognaria senza i necessari trattamenti. Solo attraverso un’azione coordinata tra Comuni, Polizie Municipali ed enti di controllo sarà possibile arginare un fenomeno che continua a creare un’emergenza ambientale», sottolinea Aliberti.

Coinvolti ARPA, Polizie Municipali e uffici tecnici

La richiesta è stata trasmessa anche ad ARPA Campania, ai Comandi delle Polizie Municipali di Scafati e Angri e agli uffici tecnici competenti, con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio in una fase dell’anno particolarmente delicata sotto il profilo ambientale. Aliberti fa appello alla collaborazione tra istituzioni. «La tutela dell’ambiente e della salute pubblica deve essere una priorità condivisa. Confido nella piena collaborazione dell’Amministrazione comunale di Angri affinché si possa intervenire tempestivamente per restituire serenità ai cittadini e contrastare con determinazione ogni forma di inquinamento del nostro territorio». L’iniziativa di Scafati riporta così l’attenzione su un’emergenza che, soprattutto ad Angri, rischia di trasformarsi in una criticità strutturale se non affrontata con controlli costanti e un’azione congiunta tra tutti gli enti coinvolti.

Parco Urbano Angri-Sant’Antonio Abate, confermato il finanziamento da 5 milioni

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_img

Articoli popolari