A Sorrento la Polizia ha sequestrato 240 pizze surgelate trasportate su una Fiat Panda priva di impianto frigorifero. Sanzionati il conducente e l’azienda.
Sorrento, 240 pizze surgelate trasportate su una Panda: scattano sequestro e sanzioni
Trasportava 240 pizze surgelate destinate a un ristorante di Sorrento, ma lo faceva a bordo di una normale Fiat Panda, priva di impianto frigorifero e di qualsiasi sistema idoneo a garantire il mantenimento della catena del freddo. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato durante un controllo effettuato nella serata di martedì, quando sulla Costiera sorrentina le temperature sfioravano ancora i 40 gradi. Il veicolo, partito da Nola, era destinato al trasporto di passeggeri e non di alimenti deperibili, circostanza che ha fatto immediatamente scattare gli accertamenti.
Il controllo della Polizia e l’intervento dell’Asl
L’auto è stata fermata dagli agenti della squadra Volanti del Commissariato di Sorrento, diretti dall’ispettore Gaetano Starace e coordinati dal vice questore Alfredo Petriccione, impegnati nei consueti servizi di controllo del territorio. La Panda ha attirato l’attenzione dei poliziotti perché completamente stipata di scatole, al punto da limitare la visibilità del conducente. All’interno dei contenitori sono state trovate 240 pizze, sedici per ogni scatola, che avrebbero dovuto essere conservate a temperatura controllata.
Considerata la natura del carico, è stato richiesto l’intervento del personale dell’Asl Napoli 3 Sud, competente per la sicurezza alimentare. Gli ispettori hanno disposto l’immediato sequestro dell’intero carico, ritenendo che non fossero state rispettate le condizioni previste dalla normativa europea sulla conservazione degli alimenti surgelati, che impone il mantenimento della temperatura intorno ai -18 gradi, consentendo soltanto minime oscillazioni durante il trasporto.
Sanzioni al conducente e all’azienda
Al termine degli accertamenti sono stati sanzionati sia il conducente del veicolo sia l’azienda per cui lavorava, con sede nel Casertano e un deposito a Nola. Le pizze, che avrebbero dovuto raggiungere un ristorante della Costiera, sono state poste sotto sequestro per tutelare la sicurezza alimentare dei consumatori. L’episodio riaccende l’attenzione sull’importanza del rispetto della catena del freddo durante il trasporto degli alimenti surgelati, un requisito fondamentale per garantire la qualità dei prodotti e la tutela della salute pubblica.













