Dalla marcia sul Fosso Imperatore al tavolo tecnico convocato a Nocera Inferiore, cresce la mobilitazione per il risanamento del Sarno.
Un tavolo tecnico per nutrire qualche speranza
Dalla marcia sul Fosso Imperatore al tavolo tecnico convocato a Nocera Inferiore: i Comuni dell’Agro chiedono alla Regione una strategia condivisa, tempi certi e interventi concreti per affrontare l’emergenza ambientale del fiume Sarno e dei suoi affluenti.
Un territorio che torna a mobilitarsi
La questione Sarno torna al centro dell’agenda politica e istituzionale dell’Agro nocerino-sarnese. Dopo la marcia per la salute lungo il Fosso Imperatore, affluente del fiume che scorre tra Nocera Inferiore e San Valentino Torio, i sindaci del territorio hanno scelto di confrontarsi attorno a un tavolo tecnico per costruire una posizione comune sul disinquinamento dei corsi d’acqua. La mobilitazione è partita dalla manifestazione promossa dal gruppo “Siamo San Valentino”, alla quale hanno partecipato cittadini, rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione, esponenti della Chiesa e del Consorzio di Bonifica. Un’iniziativa che ha riportato l’attenzione su un’area da tempo considerata delicata sotto il profilo ambientale.
Dal Fosso Imperatore al tavolo dei sindaci
Il confronto istituzionale si è poi spostato nella sala consiliare di Nocera Inferiore, dove il sindaco Paolo De Maio ha promosso una riunione tecnica con gli amministratori dell’Agro. L’obiettivo è superare la logica degli interventi isolati e costruire una strategia condivisa da sottoporre alla Regione Campania. Il tema non riguarda infatti soltanto il Fosso Imperatore, ma l’intero sistema idraulico collegato al fiume Sarno, con problemi che coinvolgono sicurezza idraulica, collettamento, depurazione, manutenzione e qualità delle acque.
La richiesta dei sindaci è quella di ottenere un confronto con la Regione e di inserire la questione Sarno all’interno del più ampio Masterplan, trasformando le esigenze dei singoli territori in una piattaforma comune di interventi.
I controlli sul canale
Sul Fosso Imperatore resta intanto aperto il confronto sull’origine di eventuali fenomeni di inquinamento. Il sindaco di Nocera Inferiore aveva già assicurato un monitoraggio costante dell’area. Gli ultimi controlli effettuati il 7 agosto non avrebbero evidenziato scarichi inquinanti riconducibili alle aziende dell’area industriale. Dati che, però, non chiudono la partita. La mobilitazione dei cittadini e degli amministratori dimostra come la questione ambientale continui a essere percepita come una priorità e richieda verifiche continue, prevenzione e capacità di intervento.
La mobilitazione dal basso e il confronto tra amministrazioni sembrano indicare una direzione precisa: sul Sarno non basta più denunciare i problemi, occorre costruire una strategia comune capace di produrre risultati misurabili.













