Da oggi sospesi i ricoveri programmati nelle strutture Aiop dopo mesi senza budget e contratti definitivi. Garantite urgenze e attività non interrompibili.
Stop ai ricoveri programmati nelle strutture Aiop
Da oggi, 21 settembre, scatta lo stop ai ricoveri programmati nelle case di cura private accreditate aderenti ad Aiop Campania. La sospensione riguarda le prestazioni differibili e non urgenti, mentre le urgenze e le attività non interrompibili continueranno a essere garantite. Alla base della protesta c’è una situazione di incertezza che, secondo Aiop, dura da mesi: le strutture operano senza un budget definitivo e senza i contratti che devono stabilire quantità e remunerazione delle prestazioni erogate per conto del Servizio sanitario regionale. Nel frattempo sarebbero stati corrisposti soltanto acconti calcolati sul tetto di spesa del 2025.
Budget e tariffe al centro della vertenza
La vertenza riguarda anche le tariffe delle prestazioni sanitarie, che Aiop indica come ferme da 14 anni e ridotte del 10%. L’associazione chiede alla Regione Campania di definire i budget, sottoscrivere i contratti e garantire il pagamento delle prestazioni già effettuate. Secondo i dati presentati dall’associazione, l’ospedalità privata accreditata rappresenterebbe circa il 30% delle prestazioni ospedaliere regionali. Le strutture accreditate partecipano inoltre alla rete dell’emergenza, alla Rete oncologica campana, ai percorsi di alta specialità, alla riabilitazione e alla lungodegenza. Per il 2024 Aiop indica 215.942 prestazioni effettuate dalle case di cura accreditate, per un valore di circa 814 milioni di euro, a fronte di un budget di 747,8 milioni. La differenza indicata dall’associazione è di 66,2 milioni di euro per prestazioni effettuate oltre il budget.
La protesta e l’impatto sui pazienti
La sospensione dei ricoveri programmati rischia di incidere soprattutto sulle attività differibili, sulla programmazione degli interventi e sui percorsi di riabilitazione e lungodegenza post-acuzie. Le strutture che aderiscono alla protesta continueranno invece a gestire le situazioni urgenti e le attività che non possono essere interrotte. Sul fronte della vertenza sono intervenute anche Cgil Campania e Fp Cgil, che hanno annunciato una diffida nei confronti di Aiop e delle strutture private accreditate aderenti alla protesta, contestando il blocco dei ricoveri ordinari e programmati. Va inoltre precisato che lo stop non coinvolge tutte le strutture private accreditate della Campania: l’associazione Acop ha comunicato di non aderire alla protesta e le strutture associate continuano a effettuare regolarmente i ricoveri programmati.
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