Il Comune di Sarno si costituirà parte civile nel processo per l’omicidio di Gaetano Russo, il commerciante ucciso nella notte tra il 2 e il 3 febbraio all’interno della sua panetteria-salumeria di piazza Sabotino.
La decisione è stata assunta dalla Commissione straordinaria, che esercita i poteri della Giunta comunale, attraverso la deliberazione numero 44 del 2026, approvata il 23 settembre e dichiarata immediatamente eseguibile.
L’Amministrazione intende far valere nel procedimento non soltanto gli interessi dell’Ente, ma anche il pregiudizio arrecato all’immagine della città dalla vicenda.
«Efferatezza del crimine» e danno alla città
Nella deliberazione viene richiamata la particolare gravità dell’omicidio e la sua risonanza, sia all’interno della comunità sarnese sia oltre i confini cittadini.
La Commissione fa riferimento all’«efferatezza del crimine» e alle conseguenze che il fatto avrebbe prodotto sull’immagine di Sarno. Proprio sulla base di queste considerazioni, il Comune ha scelto di intervenire nel procedimento penale anche per tutelare la propria posizione e chiedere il riconoscimento dell’eventuale danno subito.
L’imputato
Per l’omicidio di Gaetano Russo è imputato Andrea Sirica. Nei suoi confronti la Procura contesta la responsabilità per la morte del commerciante.
Sarà il procedimento giudiziario a stabilire la dinamica definitiva dei fatti e le eventuali responsabilità penali. La difesa ha contestato la ricostruzione dell’accusa.













