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Fiume Sarno: Cuofano chiede un coordinamento stabile (video)

Cuofano chiede coordinamento stabile e accelerazione delle opere per il risanamento del Sarno.

Approvata all’unanimità la risoluzione sul bacino: opere idrauliche, depurazione, manutenzione e monitoraggio tra le priorità.

Una risoluzione per il risanamento del Sarno

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato all’unanimità la risoluzione dedicata al risanamento e alla messa in sicurezza del fiume Sarno, al termine della seduta monotematica del 1° ottobre. Il documento, condiviso da maggioranza e opposizione, indica come priorità l’accelerazione degli interventi di sicurezza idraulica e ambientale, la manutenzione del bacino, il completamento del sistema fognario-depurativo, il dragaggio e la realizzazione o rifunzionalizzazione delle vasche di esondazione e laminazione. Previsto anche un sistema integrato di sorveglianza ambientale e un monitoraggio periodico dello stato di attuazione delle opere.

Cuofano: «Ora serve un coordinamento stabile»

Nel dibattito è intervenuto anche Giovanni Maria Cuofano, consigliere regionale del Gruppo Fico Presidente, che ha richiamato la necessità di dare continuità agli interventi già programmati e trasformare le risorse disponibili in opere concrete. Tra le priorità indicate figurano la manutenzione degli alvei, il completamento dei collettamenti fognari e il potenziamento della depurazione. Cuofano ha inoltre indicato la necessità di un coordinamento stabile tra Regione, enti locali, Arpac, Autorità di bacino, gestori e Consorzio di bonifica, per integrare gli interventi sul territorio.

Il nodo resta l’attuazione

La risoluzione si inserisce nel quadro dell’accordo quadriennale per il Grande Progetto Fiume Sarno, del valore di circa 407 milioni di euro, articolato in sette lotti. Il documento prevede, tra l’altro, la chiusura dei nove scarichi fognari residui, localizzati principalmente nel territorio di Scafati, e una relazione almeno semestrale alla VII Commissione regionale sullo stato delle progettazioni, degli affidamenti, dei lavori e del sistema di sorveglianza ambientale. Il passaggio politico è dunque accompagnato da un preciso tema operativo: tempi, cantieri e monitoraggio. La risoluzione stabilisce gli indirizzi; la fase successiva sarà verificare l’avanzamento concreto degli interventi sul bacino.

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Lucia Trotta
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