Da Angri a Pagani, cresce il disagio politico: tra candidature improvvisate e distacco dai cittadini, si indebolisce la qualità amministrativa
Ad Angri e Pagani politica in difficoltà: scarsa programmazione, consenso emotivo e poca partecipazione indeboliscono amministrazioni locali e prospettive future.
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Una selezione politica sempre più debole
La scelta degli eletti diventa sempre più livellata verso il basso. Trattative, auto candidature, primarie ed elementi talvolta equivoci contribuiscono a indebolire la costruzione di alleanze e progetti, che partono spesso con notevole ritardo rispetto a un crono programma politico che dovrebbe invece iniziare molto prima nel tempo. Un percorso che dovrebbe avere capacità di innestare nel tessuto sociale cittadino figure di ricambio per le amministrazioni, ma che nella realtà non si realizza. La razionalità lascia così spazio all’impulsività emotiva temporanea.
Il distacco tra politica e cittadini
Angri, ma anche Pagani e altre realtà simili, vivono tale condizione di estremo disagio. Chi amministra e chi dovrebbe farlo trascura elementi fondamentali per una buona governance: la condivisione dei problemi, delle aspettative e delle soluzioni con i cittadini, vero nucleo del tessuto sociale. Il rapporto di interazione con il proprio territorio si riduce sempre più frequente, limitandosi spesso agli ultimi sessanta giorni che precedono il voto, quando si torna a cercare consenso.
Il consenso emotivo e il “loop” politico
Queste condizioni generano una dinamica ciclica: un esercito senza reali strumenti di persuasione, alla continua ricerca di un consenso emotivo e liquido. Si sottoscrivono nuove “cambiali elettorali” che difficilmente verranno onorate, riportando la situazione al punto di partenza. Un vero e proprio “loop infernale”, o, più efficacemente, una “ruota del criceto”: una metafora che descrive una routine frenetica, ripetitiva e priva di reali progressi.
Amministrare richiede competenza e dedizione
Amministrare una città richiede competenza, tempo e abnegazione. Non è un’attività che si può svolgere part – time, durante la fine del proprio turno di lavoro o nei ritagli liberi del fine settimana. Occorre scegliere se restare professionisti nel proprio destino oppure sacrificarsi e dedicare tempo e impegno concreti alla propria gente. Un principio che, oggi, appare tutt’altro che scontato.
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