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Scafati. Villa comunale “Wenner” nel degrado, Carotenuto attacca: “Uno schiaffo alla città”

Il consigliere di Scafati Arancione punta il dito su incuria, spese e scelte contestate dell’amministrazione

Il consigliere di Scafati Arancione punta il dito su incuria, spese e scelte contestate dell’amministrazione

Villa Wenner al centro delle polemiche: Carotenuto accusa l’amministrazione di abbandono, sprechi e mancanza di visione per uno spazio simbolo.

La denuncia dal cuore della Villa

Scafati. Una passeggiata simbolica per certificare uno stato di abbandono che, secondo l’opposizione, non può più essere ignorato. Il consigliere comunale Francesco Carotenuto, esponente di Scafati Arancione, ha preso parte questa mattina all’iniziativa promossa dal comitato “SOS Salviamo la Villa”, accendendo i riflettori sulla condizione della Villa comunale “Wenner”.

“Questa mattina ho partecipato alla passeggiata organizzata dal Comitato SOS Salviamo la Villa. A loro va il mio grazie sincero per l’impegno, la passione e le proposte concrete che – ad oggi – restano completamente ignorate”, afferma Carotenuto, introducendo una denuncia diretta. “La verità è sotto gli occhi di tutti: la Villa Comunale di Scafati, uno dei pochi polmoni verdi della città, è lasciata in uno stato di incuria totale. Nessuna manutenzione, nessuna programmazione, nessuna visione”. Un quadro netto, che punta a evidenziare non solo il degrado materiale, ma anche una presunta assenza di strategia nella gestione del bene pubblico.

Scelte contestate e spese sotto accusa

Nel mirino del consigliere finiscono anche le decisioni recenti dell’amministrazione, ritenute incoerenti rispetto allo stato dei luoghi. “E mentre la Villa cade a pezzi… cosa fa l’amministrazione? Decide di installare una palestra a cielo aperto proprio lì. Una scelta senza senso: in un bene storico e botanico delicato, con interventi invasivi come cemento e tappeti di gomma, quando in città esistono già spazi più adatti”.

Carotenuto solleva poi il tema delle risorse economiche impiegate: “Quasi un milione di euro spesi negli ultimi anni. Ma per fare cosa? Dove sono i risultati? Perché la Villa è ancora sporca, disordinata e abbandonata?”. Interrogativi che, nella lettura politica, chiamano in causa la trasparenza e l’efficacia della spesa pubblica.

La battaglia politica e il nodo della gestione

Il tono della denuncia si inserisce in una strategia più ampia di pressione politica e mobilitazione civica. “I cittadini hanno il diritto di sapere. Noi non ci fermeremo. Continueremo a dare battaglia dentro il Consiglio Comunale e fuori, insieme ai cittadini. Perché la Villa non è di qualcuno. È degli scafatesi”.

La presa di posizione di Carotenuto si colloca nel solco di una critica ormai strutturata alla gestione del patrimonio cittadino. Al di là della denuncia, resta aperta una questione sostanziale: la necessità di tradurre la protesta in proposte operative e sostenibili per il recupero della Villa Wenner. La questione non riguarda soltanto il degrado certificato e visibile, ma la capacità dell’amministrazione — e dell’intero sistema politico locale — di definire una visione credibile per uno dei luoghi simbolo della città. Una partita che si gioca sul filo sottile tra responsabilità, programmazione e risposte concrete attese dai cittadini.

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