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Scafati, Aliberti denuncia silenzi sulle acque contaminate campane

Il sindaco di Scafati chiede chiarezza dopo lo studio sulle acque contaminate da sostanze cancerogene in Campania.

Il sindaco di Scafati chiede chiarezza dopo lo studio sulle acque contaminate da sostanze cancerogene in Campania.

L’allarme sulle acque sotterranee

Continua a far discutere lo studio dell’Università Federico II di Napoli sulla presenza di sostanze potenzialmente cancerogene nelle acque sotterranee della Campania. Dopo la richiesta della Regione Campania alle Asl di attivare verifiche integrate sanitarie, ambientali, veterinarie e di filiera, interviene con toni duri il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti. Il primo cittadino punta il dito contro quello che definisce un silenzio istituzionale difficile da accettare, soprattutto alla luce del coinvolgimento di territori come Scafati, Angri e Sarno nello studio trasmesso alla direzione regionale lo scorso 20 febbraio.

L’attacco all’Asl Salerno e alla Regione

“Mentre alcune Asl, da quello che apprendo dai giornali, si sono attivate e hanno iniziato a dare indicazioni o rassicurazioni, ce ne sono altre che continuano a fare silenzio mettendo i sindaci in grande difficoltà”, afferma Pasquale Aliberti, evidenziando l’assenza di comunicazioni ufficiali da parte dell’Asl Salerno. Nel suo intervento, il sindaco chiama direttamente in causa il direttore generale dell’azienda sanitaria, Gennaro Sosto, chiedendo chiarimenti sulle eventuali verifiche effettuate sui pozzi e sui controlli ambientali. “Dai giornali e sulla nostra posta nessun commento ufficiale, nessun invito, nessuna rassicurazione, nessuna indicazione”, sottolinea il primo cittadino, aggiungendo come alcune notizie parlino già di assenza di pericolosità per il territorio senza però fornire dati pubblici o comunicazioni istituzionali ufficiali.

La richiesta di trasparenza e l’ipotesi denuncia

Il sindaco di Scafati sollecita dunque una presa di posizione chiara da parte della Regione Campania e dell’Asl, chiedendo che vengano rese note eventuali analisi effettuate sulle falde acquifere. “Faccia sapere anche a noi il da farsi”, incalza Aliberti, facendo riferimento anche al presidente della Regione Roberto Fico. Il primo cittadino annuncia la volontà di segnalare la questione alla Procura della Repubblica. “Questo silenzio è inaccettabile”, conclude il sindaco, aprendo così un nuovo fronte politico e istituzionale sulla gestione dell’emergenza ambientale legata alle acque sotterranee campane.

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