La decisione del Governo. Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento dell’ente insieme a quello di Torre Annunziata. Il sindaco uscente rivendica trasparenza e legalità dell’azione amministrativa
La decisione del Consiglio dei Ministri
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento dei Comuni di Sarno e Torre Annunziata per «infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata». La decisione, attesa dopo mesi di attività ispettiva e verifiche amministrative, apre una nuova fase per i due enti locali che saranno affidati alla gestione commissariale.
Si tratta di un provvedimento particolarmente rilevante per il territorio dell’Agro e dell’area vesuviana, destinato ad avere conseguenze sia sul piano amministrativo sia su quello politico. Lo scioglimento comporta infatti la decadenza degli organi elettivi e l’insediamento di una commissione straordinaria incaricata della gestione dell’ente fino al ritorno alle urne.
Per Sarno, la notizia arriva in una fase caratterizzata da numerosi interventi pubblici e progetti avviati dall’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Squillante, che ha affidato a una lunga dichiarazione la propria posizione dopo la decisione assunta dal Governo.
La posizione del sindaco
«Rispettiamo le decisioni delle istituzioni, come è doveroso fare in uno Stato di diritto», afferma Squillante, scegliendo di non contestare il provvedimento sul piano istituzionale ma annunciando allo stesso tempo la volontà di attendere le motivazioni ufficiali del Governo. «Allo stesso tempo, attendiamo di conoscere le motivazioni di tale determinazione, certi di poter rappresentare, nelle sedi opportune, la verità del lavoro svolto con lealtà, onestà e chiarezza in questi anni», aggiunge il primo cittadino.
Nelle parole del sindaco emerge la convinzione che l’azione amministrativa sia sempre stata improntata alla massima collaborazione con le istituzioni impegnate nella tutela della legalità. «Abbiamo sempre collaborato con le Forze dell’Ordine e con tutte le istituzioni preposte alla tutela della legalità. Il Comune è stato un palazzo di vetro: trasparente, aperto ai cittadini, improntato alla correttezza amministrativa e al rispetto delle regole», sostiene Squillante.
Il richiamo alla cultura della legalità
Uno dei passaggi centrali della dichiarazione riguarda il rapporto tra amministrazione e promozione della cultura della legalità. «La legalità è stata un principio che abbiamo cercato di affermare ogni giorno, anche attraverso iniziative rivolte alle scuole e ai più giovani, nella convinzione che il futuro di una comunità si costruisca innanzitutto attraverso la cultura del rispetto, della responsabilità e dell’impegno civile», evidenzia il sindaco.
Parole che assumono un peso particolare alla luce delle motivazioni che hanno portato allo scioglimento dell’ente e che delineano la linea difensiva dell’amministrazione uscente, orientata a rivendicare il lavoro svolto negli anni di governo della città.
Il timore per il futuro della città
La parte più intensa dell’intervento è però quella dedicata alle possibili conseguenze del commissariamento sul percorso di sviluppo intrapreso dalla città. «Il rammarico più grande riguarda Sarno e i suoi cittadini», afferma Squillante, sottolineando come negli ultimi anni siano stati avviati cantieri, opere pubbliche e progetti strategici destinati a incidere sul futuro del territorio.
«Il commissariamento comporterà inevitabilmente una gestione orientata principalmente all’ordinaria amministrazione, con il rischio di rallentare percorsi già avviati e opportunità importanti per il territorio», osserva il sindaco, manifestando preoccupazione per la continuità delle iniziative programmate. Da qui il passaggio forse più personale della dichiarazione: «È questo il pensiero che oggi mi addolora maggiormente: vedere una città in pieno sviluppo fermarsi proprio nel momento in cui stavano prendendo forma risultati attesi da anni».
L’appello alla città
Nella parte conclusiva del messaggio, Squillante rivolge un pensiero alla comunità sarnese, descritta come una realtà fatta di persone oneste e laboriose. «Sarno è una città di persone perbene, di lavoratori, famiglie, giovani, associazioni e imprese che ogni giorno contribuiscono con sacrificio e dedizione alla crescita della comunità», sottolinea.
Infine il sindaco affida a un appello il proprio messaggio politico e umano: «A testa alta e con il cuore a Sarno, continueremo a difendere la dignità della nostra città e il diritto dei sarnesi ad avere risposte chiare, complete e rispettose della verità». Una dichiarazione che chiude, almeno sul piano amministrativo, una fase della vita politica cittadina e che lascia aperto il confronto sulle motivazioni che hanno portato il Governo allo scioglimento del Comune. Nel frattempo, la città si prepara all’arrivo dei commissari straordinari, mentre l’amministrazione uscente ribadisce la propria convinzione di avere operato nel rispetto della legalità e dell’interesse pubblico.
«Io e l’Amministrazione continueremo a lavorare, con senso di responsabilità e spirito di servizio, per il bene della città di Sarno e dei sarnesi», conclude Francesco Squillante.
San Marzano Sul Sarno digitalizza il cimitero che diventa smart (video)













