Lavoro e industria. Le organizzazioni sindacali chiedono un confronto urgente con la Regione Campania per chiarire le prospettive produttive e occupazionali del sito stabiese.
Un cantiere sospeso tra attese e prospettive
A Castellammare di Stabia il futuro di Fincantieri continua a rappresentare uno dei temi più delicati per l’economia del territorio. Dietro i cancelli dello storico cantiere navale si intrecciano aspettative, investimenti annunciati e interrogativi che riguardano centinaia di lavoratori diretti e l’intera filiera dell’indotto. Per questo motivo le organizzazioni sindacali di categoria hanno chiesto un confronto urgente con la Regione Campania, nella convinzione che il tempo per definire una prospettiva chiara stia progressivamente riducendosi. L’attenzione si è riaccesa dopo l’ultimo confronto tenutosi a Roma sul piano industriale dedicato al sito stabiese. Un piano che, pur confermando l’interesse verso lo stabilimento, non ha dissipato le preoccupazioni legate alla sua evoluzione produttiva e alla necessità di completare interventi infrastrutturali considerati strategici per il rilancio del cantiere.
Investimenti attesi e tutela dell’occupazione
Al centro del dibattito restano il progetto di ammodernamento dello stabilimento e il cosiddetto ribaltamento a mare, opere ritenute fondamentali per consentire al cantiere di compiere un salto di qualità produttivo e rafforzare il proprio ruolo nel settore della cantieristica navale. Si tratta di interventi inseriti da tempo nella programmazione infrastrutturale del territorio e considerati essenziali per garantire prospettive di crescita durature.
Accanto agli investimenti, il tema principale rimane quello occupazionale. Le organizzazioni sindacali chiedono garanzie sulla salvaguardia dei livelli di impiego e sulla tutela dell’indotto, componente determinante dell’economia stabiese. Per questo motivo viene sollecitata la convocazione di un tavolo istituzionale capace di definire una strategia condivisa tra azienda, Regione e istituzioni locali. L’obiettivo è trasformare le prospettive annunciate in un percorso concreto che assicuri stabilità produttiva, continuità lavorativa e sviluppo per l’intero territorio di Castellammare di Stabia.
Una storia scritta sull’acqua, il Sarno raccontato da Antonio Milone (video)













