Lo scontro politico. L’opposizione attacca l’amministrazione dopo la diffida prefettizia per il mancato rispetto dei termini di approvazione del rendiconto.
L’affondo di Carotenuto
«Mentre il Sindaco continua a diffondere video trionfalistici, parlando di grandi risultati raggiunti e di un rendiconto di gestione dai numeri rassicuranti, la realtà dei fatti racconta una storia ben diversa». È la posizione espressa dal consigliere comunale di opposizione Francesco Carotenuto, esponente consiliare di Scafati Arancione, dopo la notifica della diffida prefettizia relativa al mancato rispetto dei termini per l’approvazione del rendiconto di gestione del Comune di Scafati.
Secondo Carotenuto, il ritardo accumulato rappresenta un elemento politico e amministrativo che merita spiegazioni pubbliche. Il rendiconto, che avrebbe dovuto essere approvato entro il 30 aprile, approderà infatti in Consiglio comunale soltanto il prossimo 23 giugno, dopo l’intervento della Prefettura. Una circostanza che, secondo il consigliere, contrasterebbe con l’immagine di solidità finanziaria più volte rappresentata dall’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Aliberti.
Le richieste di chiarimento
Nel suo intervento, Carotenuto pone una serie di interrogativi sulle ragioni del ritardo e sulle motivazioni che hanno portato al mancato rispetto delle scadenze previste dalla legge. Al centro delle critiche vi è la distanza tra la comunicazione istituzionale dell’amministrazione e il percorso seguito dal rendiconto, arrivato in aula soltanto dopo la diffida del Prefetto.
Per il consigliere di opposizione, i cittadini hanno il diritto di conoscere le ragioni che hanno determinato questo slittamento e di ricevere informazioni chiare su un documento fondamentale per la gestione economico-finanziaria dell’ente.
“I fatti valgono più della propaganda”
Carotenuto rivendica il ruolo di controllo esercitato dall’opposizione e annuncia che continuerà ad approfondire gli atti amministrativi e a chiedere chiarimenti sulla vicenda. «Oggi l’unica certezza è questa: mentre il Sindaco racconta un Comune modello, il Prefetto diffida il Comune di Scafati per il mancato rispetto dei termini di approvazione del rendiconto. I fatti, come sempre, valgono più della propaganda. Il resto è solo pura cialtroneria sensazionalistica», conclude il consigliere comunale di Scafati Arancione. Il confronto politico è destinato ora a spostarsi nell’aula consiliare del 23 giugno, quando il rendiconto approderà all’esame del Consiglio comunale.
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