Ambiente e inclusione. La salita del neo sindaco sul monte simbolo del territorio rilancia il tema dell’inclusione e dell’accessibilità ai percorsi naturalistici.
Un’immagine che guarda lontano
Questo è un momento di narrazione positiva. La foto, o meglio il “selfie” che ritrae il neo primo cittadino di Angri, Alfonso Scoppa, insieme a un gruppo di amici ed escursionisti lungo l’ascesa al popolare Chianiello, non rappresenta soltanto un momento di condivisione e contatto con la natura. Sullo sfondo si staglia il Vesuvio, mentre la città si apre in tutta la sua estensione, offrendo una prospettiva che non può che richiamare il valore, peraltro alquanto smarrito, della tutela ambientale e della riscoperta del territorio.
Alfonso Scoppa è comunque garanzia di sensibilità per le tematiche legate all’ambiente e alla valorizzazione delle risorse naturali. Il giovane neo sindaco ha scelto uno dei luoghi più amati dai cittadini per una passeggiata, che per lui è normale routine al di la di ogni possibile schema precostituito, che assume anche un significato fortemente simbolico: avere una visione di Angri dall’alto, ad ampio spettro, per immaginare una città più sostenibile e attenta alle esigenze della gente che chiede normalità.
La proposta per l’inclusione
Sotto il post pubblicato sui social non è passata inosservata anche una proposta avanzata da un cittadino: organizzare la salita al Chianiello anche per le persone portartici di disabilità, cercando e magari individuando modalità e strumenti che consentano a tutti di vivere questa esperienza. Un suggerimento che apre una riflessione importante. L’inclusione non riguarda soltanto l’eliminazione delle barriere negli edifici pubblici o nei servizi essenziali, ma passa anche attraverso la possibilità di condividere luoghi, emozioni e percorsi che appartengono all’identità locale.
Per molti cittadini fragili si tratta di un tema rimasto ai margini dei processi politici per oltre due lustri anche per manifesta incompetenza di chi doveva occuparsene. Oggi, invece, la proposta rilancia una visione diversa e di speranza: fare in modo che la bellezza del Chianiello possa essere vissuta da tutti, senza esclusioni.
Un’opportunità per il territorio
La valorizzazione dei sentieri naturalistici in chiave inclusiva rappresenterebbe non solo un segnale di civiltà, ma anche un’opportunità per il territorio. Sempre più realtà italiane stanno sperimentando percorsi accessibili e iniziative dedicate alle persone con ridotta mobilità, dimostrando che natura e inclusione possono procedere insieme.
L’immagine dell’ascesa di Alfonso Scoppa potrebbe così trasformarsi in qualcosa di più di una semplice fotografia: il punto di partenza per una riflessione collettiva su come rendere il patrimonio naturale di Angri davvero patrimonio di tutti.
Una storia scritta sull’acqua, il Sarno raccontato da Antonio Milone (video)













