Sanità e politica. Tra annunci che si ripetono a ogni campagna elettorale e criticità quotidiane nei reparti, resta aperto il dibattito sul futuro dell’ospedale.
Le promesse e i requisiti necessari
Ogni campagna elettorale nell’agro nocerino sarnese sembra avere lo stesso protagonista: il DEA di II livello per l’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Annunci, conferenze stampa e promesse che si ripetono da anni. Ma, finite le elezioni, il progetto scompare puntualmente dal dibattito politico.
Eppure l’Umberto I serve un bacino di utenza vastissimo, che comprende gran parte dell’Agro e territori limitrofi. Numeri importanti che, secondo molti, giustificherebbero una struttura di livello superiore. Ma un DEA di II livello non si realizza con gli slogan. Per ottenere questa classificazione servono reparti ad alta specializzazione come cardiochirurgia, neurochirurgia operativa h24 e chirurgia vascolare. Requisiti che oggi non risultano pienamente presenti.
L’emergenza quotidiana e il rischio dello slogan
Nel frattempo l’ospedale continua a fare i conti con un’emergenza quotidiana. Le immagini dei pazienti ricoverati sulle barelle sono diventate il simbolo della crisi. Ma per chi lavora nei reparti rappresentano solo la conseguenza di un sistema al collasso.
Quando i posti letto finiscono e non si trovano disponibilità negli altri ospedali, la barella diventa spesso l’unica soluzione possibile. A rallentare il turnover contribuisce anche la carenza di strutture territoriali in grado di assistere pazienti fragili dopo le dimissioni. Il risultato è un imbuto che blocca l’intero sistema sanitario. Medici, infermieri e operatori continuano a garantire assistenza tra carenze di organico e carichi di lavoro sempre più pesanti.
Per molti, il vero scandalo non sono le barelle nei corridoi, ma le promesse che tornano a ogni elezione senza trasformarsi in investimenti, personale e servizi concreti. Senza una strategia condivisa e senza risorse adeguate, il DEA di II livello rischia di restare ancora una volta soltanto uno slogan elettorale.
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