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Angri. Aria Nuova riparte da via Nazionale: La Mura: «È tempo di restituire sicurezza»

Partecipazione civica. Dopo sedici anni torna a mobilitarsi il gruppo civico nato durante la battaglia contro i miasmi provenienti dall'area industriale.

Partecipazione civica. Dopo sedici anni torna a mobilitarsi il gruppo civico nato durante la battaglia contro i miasmi provenienti dall’area industriale.

Il risveglio sociale e civile dopo il voto sta già producendo prime importanti azioni. Torna a soffiare il vento delle idee e la voce di Aria Nuova il movimento civico nato nel 2014 quando i residenti di via Nazionale ad Angri decisero di organizzarsi per contrastare il problema dei “miasmi” provenienti dalla vicina area industriale, ancora a oggi non completamente risolto. Una mobilitazione che segnò una delle più importanti esperienze di partecipazione popolare della città e che oggi, a distanza di circa dodici anni, prova a riaccendere l’attenzione sulle problematiche di una zona considerata fondamentale per il futuro cittadino.

Dalla battaglia ambientale al decoro urbano

“Non vogliamo limitarci a ricordare ciò che è stato, ma costruire ciò che può diventare via Nazionale nei prossimi anni.” A spiegare le ragioni della ripartenza è Salvatore La Mura, uno tra i promotori più attivi dell’iniziativa.

“Abbiamo deciso di riprendere un cammino avviato nel 2009, quando fummo costretti a unirci e difenderci dai miasmi provenienti dalla vicina industria agroalimentare. Quella mobilitazione dimostrò la forza e la coesione dell’intero quartiere di via Nazionale. Oggi, a distanza di circa sedici anni da quella esperienza, abbiamo scelto di intraprendere nuovamente questo percorso per restituire decoro, sicurezza e maggiore vivibilità a questa importante area della città” afferma La Mura tra l’altro uno dei primi non eletti nella lista Mazzola a sostegno del neo sindaco Alfonso Scoppa. L’obiettivo, questa volta, non riguarda soltanto le questioni ambientali ma un più ampio progetto di valorizzazione che guarda alla qualità e alla sicurezza della vita dei residenti.

Le sfide di via Nazionale

Nel corso degli anni la zona ha spesso sollevato questioni legate alla sicurezza stradale, alla sosta selvaggia, alla tutela dei pedoni e alla necessità di interventi di riqualificazione. Già in passato il movimento aveva avanzato proposte concrete per migliorare attraversamenti, illuminazione e viabilità lungo gli oltre due chilometri dell’ex strada Nazionale. Oggi quelle richieste si intrecciano con nuove esigenze legate al decoro urbano, alla manutenzione degli spazi pubblici e alla valorizzazione di una zona che rappresenta uno degli ingressi principali della città. “Via Nazionale non può essere considerata una periferia amministrativa. È una porta d’accesso ad Angri e merita attenzione, programmazione e investimenti adeguati” sostiene La Mura.

Il gruppo WhatsApp e la partecipazione dei cittadini

Uno degli strumenti scelti per favorire il confronto sarà il gruppo WhatsApp che negli ultimi giorni ha già raccolto centinaia adesioni e segnalazioni da parte di numerosi residenti che hanno accolto con favore l’iniziativa.

L’idea è quella di creare una rete permanente di cittadini capace di dialogare con le istituzioni, raccogliere problematiche quotidiane e avanzare proposte condivise. Un modello partecipativo che richiama lo spirito delle prime mobilitazioni civiche e che punta a trasformare il malcontento in proposta.

Un tassello del Rinascimento angrese

L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito sul cosiddetto “rinascimento angrese”, quel percorso di rigenerazione urbana e sociale che negli ultimi mesi è tornato al centro del confronto pubblico dopo anni di impasse. Temi come il recupero degli spazi pubblici, la sicurezza, il verde urbano e la qualità della vita rappresentano elementi centrali per costruire una città più moderna e inclusiva. Anche il dibattito sulla riqualificazione di diverse aree cittadine testimonia la crescente attenzione verso i processi di rigenerazione urbana.

Una sfida che parte dal basso

Per Salvatore La Mura, la rinascita di una città passa innanzitutto dalla partecipazione attiva dei cittadini. “La forza di Aria Nuova è sempre stata quella di mettere insieme persone diverse attorno a problemi comuni. Se dodici anni fa abbiamo dimostrato di poter difendere il nostro territorio, oggi vogliamo contribuire a renderlo più bello, più sicuro e più vivibile per tutti” dice con convinzione.  Una sfida che, dunque, riparte dal basso e che punta a trasformare l’esperienza maturata negli anni in una nuova stagione di impegno civico per via Nazionale e per la città.

Angri. Alfonso Scoppa diventa sindaco e assume la guida della città (video)

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Luciano Verdoliva
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