Cronaca. La stampa polacca dedica ampio spazio al fenomeno delle immatricolazioni estere utilizzate da migliaia di automobilisti napoletani. Al centro dell’attenzione revisioni sospette, assicurazioni e possibili irregolarità.
Il caso diventa internazionale
Quella che fino a poco tempo fa sembrava una vicenda tutta italiana è finita al centro del dibattito anche in Polonia. Alcuni media del Paese parlano ormai apertamente di “Przekręt neapolski”, espressione traducibile come “Truffa Neapolski”, per descrivere il fenomeno delle targhe polacche utilizzate da migliaia di automobilisti e motociclisti, soprattutto a Napoli. Secondo diverse ricostruzioni pubblicate dalla stampa polacca, tutto nascerebbe dagli elevati costi delle assicurazioni nel capoluogo campano. Per risparmiare, molti proprietari di veicoli si sarebbero affidati ad agenzie che propongono l’immatricolazione in Polonia attraverso società locali, che diventano formalmente proprietarie del mezzo per poi concederlo in noleggio al precedente intestatario.
Le indagini e i rischi per gli automobilisti
Il problema, secondo quanto riportano i media polacchi, emergerebbe quando tali procedure non rispettano la normativa. In numerosi casi, infatti, i veicoli non sarebbero mai stati trasferiti fisicamente in Polonia e anche alcune revisioni risulterebbero effettuate soltanto sulla carta. Le autorità polacche stanno indagando da tempo sul fenomeno e, nel mese di marzo, hanno arrestato diversi periti nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza la falsificazione di circa 1.500 revisioni, oltre al coinvolgimento di una società che avrebbe fornito targhe polacche ad agenzie operanti in Italia. Un ulteriore elemento di criticità riguarda le coperture assicurative: secondo le ricostruzioni della stampa polacca, alcune agenzie avrebbero consegnato certificati assicurativi non validi, con il rischio che gli automobilisti possano accorgersi dell’assenza di una reale copertura soltanto dopo un incidente, subendo pesanti conseguenze economiche.
I numeri del fenomeno
A fotografare le dimensioni del fenomeno è anche il portale polacco Bezprawnik.pl, specializzato in diritto e tutela dei consumatori, secondo cui tra il 2024 e il 2025 a Napoli avrebbero circolato tra 35 mila e 40 mila veicoli con targa polacca, su un totale di circa 53 mila veicoli con targa estera presenti complessivamente in Italia. Sempre secondo il sito, il numero di sinistri che coinvolgerebbe questi mezzi inciderebbe sui costi sostenuti dalle compagnie assicurative polacche, con il rischio che l’aumento delle spese venga trasferito sull’intero mercato nazionale attraverso premi assicurativi più elevati anche per gli automobilisti residenti in Polonia.
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