Nocera Inferiore. Un video rilanciato sui social riapre il dibattito sugli effetti della Zona a Traffico Limitato nel centro storico di Nocera Inferiore.
“Chiudiamo Nocera?”: lo sfogo di un commerciante contro la ZTL infiamma i social
Nocera Inferiore. Un video amatoriale, girato di sera nel cuore del centro storico e rilanciato a raffica su WhatsApp e Facebook dalla pagina “KM 0 Food Angri”, sta facendo il giro dei gruppi cittadini. Titolo, volutamente provocatorio: “Chiudiamo Nocera?”.
Protagonista un giovane ristoratore, che parla in piedi tra i vicoli del centro storico e poi seduto nel suo locale, il volto teso di chi le cose se le porta a casa la sera. Il bersaglio è la Zona a Traffico Limitato (ZTL): secondo il suo racconto, la ZTL avrebbe già “messo in ginocchio” diverse attività del centro, costringendo — dice — diversi esercizi a chiudere i battenti chilometro dopo chilometro. Un venerdì sera fotografato come prova del disastro: strade vuote, saracinesche abbassate, l’insegna luminosa dell’orario ZTL a fare da sfondo muto e beffardo. Il ragionamento del commerciante, tra un gesto e l’altro davanti alla telecamera, è lineare quanto tagliente: aprire un’attività costa, mantenerla costa ancora di più, e se la politica dei divieti continua a tenere lontano chi dovrebbe passeggiare (e spendere) nel centro storico, a pagare il conto — letteralmente — sono i posti di lavoro. Chi investe in un’attività, si chiede retoricamente, se poi il traffico limitato limita anche i clienti?
La voce libera dell’informazione sui social
Non è la prima volta che la ZTL di Nocera Inferiore finisce sotto accusa da parte del mondo del commercio locale, ma il tono di questo video — diretto, colloquiale, girato con lo smartphone senza filtri istituzionali — gli ha garantito una circolazione virale fuori dai canali della cronaca ufficiale. Il video, va detto, arriva come contenuto social e non come dossier tecnico: mancano numeri certificati sulle chiusure e sugli esercizi coinvolti, e resta da capire se dietro l’iniziativa vi sia un coordinamento più ampio di commercianti oppure una presa di posizione individuale. Quel che è certo è che il centro storico si conferma ancora una volta il terreno di confronto tra chi difende la ZTL come strumento di tutela urbana e chi la considera un ostacolo per l’economia di prossimità. Palazzo di Città, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni sulla vicenda.
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