Il consigliere comunale di opposizione interviene sul progetto di ampliamento del mercato ortofrutticolo, chiarisce la propria posizione e respinge le insinuazioni contenute in una lettera anonima.
L’intervento del consigliere di opposizione
Sulla vicenda relativa all’ampliamento del mercato ortofrutticolo di Sant’Egidio del Monte Albino interviene il consigliere comunale di opposizione Roberto Marrazzo, che rompe il silenzio dopo aver ricevuto una lettera anonima con la quale gli veniva chiesto di interessarsi della questione. Marrazzo, nel corso del suo abituale intervento settimanale a mezzo sociale, spiega di essersi già attivato, insieme agli altri consiglieri di minoranza, per acquisire tutta la documentazione amministrativa relativa all’intervento.
«Voglio tranquillizzare il solerte cittadino che mi ha scritto attraverso una lettera anonima recapitata presso il mio studio, chiedendomi di interessarmi finalmente di una cosa seria e, più nello specifico, dei lavori di ampliamento del mercato ortofrutticolo che stanno già suscitando qualche polemica» dice Marrazzo.
La richiesta di accesso agli atti
Marrazzo sottolinea che l’iniziativa dell’opposizione precede la missiva ricevuta e ricorda di aver già formalizzato una richiesta di accesso agli atti. «Ben prima della sua sollecitazione, e più precisamente il 30 giugno, io e i miei colleghi di minoranza, i consiglieri Marrazzo, Cascone e Nocera, abbiamo protocollato al Comune una richiesta di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa a questi lavori e poterci esprimere con cognizione di causa». Secondo Marrazzo, il metodo dell’opposizione resta quello di approfondire gli atti amministrativi prima di assumere una posizione pubblica. «Noi preferiamo sempre agire con questo metodo: conoscere gli argomenti e poi esporli ai cittadini, anziché parlare per il semplice gusto di farlo o per far prendere aria alla bocca» continua l’ex primo cittadino.
La replica sulle presunte incompatibilità
Una parte consistente dell’intervento riguarda le insinuazioni contenute nella lettera anonima, che farebbero riferimento a possibili interessi familiari nella vicenda. Marrazzo chiarisce il rapporto di parentela con l’assessore ai Lavori pubblici Gianluigi Marrazzo, escludendo qualsiasi collegamento con l’intervento oggetto di discussione. «Questo avvelenatore di pozzi mi raccomandava di esaminare l’argomento e di non dimenticare che l’assessore al ramo fosse mio nipote e che altri miei familiari avessero interessi nella vicenda. Che Gianluigi Marrazzo sia l’assessore ai Lavori pubblici e sia mio nipote è un dato incontestabile». Il consigliere respinge però ogni ipotesi di interessi personali o familiari. «Riguardo al presunto interesse di altri miei familiari posso dire che probabilmente qualcuno della mia famiglia frequenta il mercato per acquistare zucche, tarocchi e qualche ortaggio, ma non esistono interessi di alcun tipo in questa vicenda» precisa.
«Non ho mai fatto sconti a nessuno»
Con determinazione Marrazzo rivendica il proprio percorso politico e istituzionale, sostenendo di aver sempre svolto il ruolo di consigliere senza condizionamenti. «Posso ricordare a questa persona che, nel corso della mia storia personale e soprattutto politica, Roberto Marrazzo non ha mai fatto sconti a nessuno e non si è mai girato dall’altra parte». Il consigliere richiama inoltre un episodio del proprio passato amministrativo. «Se non è a conoscenza della mia storia personale, si faccia raccontare quello che è accaduto nel 2003, con conseguenze devastanti anche sul piano personale. Però io sono fatto così, figurarsi se mi fermo adesso» chiosa.
Attesa per gli sviluppi amministrativi
La vicenda dell’ampliamento del mercato ortofrutticolo di Sant’Egidio del Monte Albino resta quindi al centro del confronto politico cittadino. La documentazione richiesta dall’opposizione potrebbe essere determinante per consentire ai consiglieri di valutare gli aspetti amministrativi e tecnici dell’intervento.
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