Il sindaco di Angri Alfonso Scoppa replica alle dichiarazioni del sindaco di Scafati sul Rio Sguazzatorio e propone un esposto congiunto alla Procura per accertare eventuali responsabilità .
Rio Sguazzatorio, Scoppa replica ad Aliberti: «Accertiamo la verità con i fatti, non con le polemiche»
Aliberti ci prova ma Scoppa risponde con garbo e competenza. Nessuna polemica sul piano personale, ma una richiesta di affrontare la questione esclusivamente sulla base di dati tecnici e verifiche. Il sindaco di Angri, Alfonso Scoppa, interviene pubblicamente dopo le dichiarazioni del collega di Scafati, Pasquale Aliberti, sulla vicenda del Rio Sguazzatorio, chiarendo la posizione dell’Amministrazione comunale e rilanciando la necessità di un’azione condivisa per individuare eventuali responsabilità .
Il primo cittadino angrese precisa di aver già affrontato la questione direttamente con Aliberti attraverso un colloquio telefonico, ma ritiene opportuno ribadire pubblicamente alcuni elementi che, a suo avviso, meritano di essere portati all’attenzione dei cittadini.
Le verifiche del Comune e le analisi sul depuratore
Scoppa evidenzia anzitutto che, secondo quanto comunicato dall’Ufficio Ambiente dopo le verifiche effettuate, non risultano aziende presenti sul territorio di Angri che effettuino sversamenti nel Rio Sguazzatorio. Allo stesso tempo ricorda che l’attenzione dell’Amministrazione sul corso d’acqua non nasce dalle recenti polemiche, ma da controlli già avviati in precedenza.
Proprio perché le acque in uscita dal depuratore apparivano torbide, il Comune aveva chiesto a GORI di effettuare accertamenti specifici. Le analisi, spiega il sindaco, hanno escluso contaminazioni nelle acque scaricate dall’impianto verso il Rio Sguazzatorio, precisando che tali verifiche riguardano esclusivamente il punto di uscita del depuratore e non l’intero corso d’acqua.
«Serve un soggetto terzo. Se ci sono prove, andiamo insieme in Procura»
Per il sindaco di Angri resta però un elemento che necessita di ulteriori approfondimenti: se le verifiche dell’Ufficio Ambiente escludono sversamenti riconducibili ad aziende del territorio e le analisi del gestore certificano la conformità delle acque in uscita dal depuratore, ma persistono fenomeni visivi e olfattivi segnalati dai cittadini, sarà necessario affidare gli accertamenti a un soggetto tecnico terzo. «Se il sindaco di Scafati, o chiunque altro, dispone di prove che vi siano aziende che sversano illecitamente nel Rio Sguazzatorio, non le annunci ai giornali: le porti in Procura. E le portiamo insieme, con un esposto congiunto dei nostri due Comuni. Ho tutto l’interesse ad accertare la verità , perché riguarda il territorio della mia città . Chi inquina deve essere individuato e sanzionato, indipendentemente da dove si trovi», afferma Scoppa.
Il primo cittadino conclude ribadendo che la sua Amministrazione continuerà ad affrontare il tema con spirito pragmatico, evitando polemiche istituzionali. Per Scoppa, la tutela del fiume Sarno richiede controlli costanti, coordinamento tra gli enti e un lavoro che prosegua durante tutto l’anno, ben oltre il dibattito estivo.
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