Il sopralluogo in via Nazionale ad Angri: Salvatore La Mura verifica il getto degli idranti e chiede una verifica delle funzionalitÃ
Il sopralluogo in via Nazionale
Non si sono fermati alle parole, i rappresentanti di Aria Nuova, il costituendo movimento nato ad Angri per dare voce e attenzione alla periferia cittadina sulla Via Nazionale e traverse. Nei giorni scorsi hanno organizzato un sopralluogo diretto proprio in via Nazionale, con l’obiettivo di toccare con mano alcune questioni che toccano da vicino la sicurezza di tutto la vasta area che interseca la ex strada statale. Tra gli attivisti anche Salvatore La Mura, uno dei promotori e oggi portavoce del movimento, che si è recato personalmente davanti alla scuola del Plesso Taverna per ispezionare uno degli idranti presenti nella zona, un punto che in caso di emergenza dovrebbe rappresentare un presidio fondamentale per il rifornimento delle autobotti dei mezzi antincendio.
La competenza di La Mura, vigile del fuoco
A rendere ancora più concreto questo lavoro sul campo è l’esperienza e la professione dello stesso La Mura, che è vigile del fuoco e conosce quindi bene, per esperienza diretta, cosa significhi intervenire in una situazione di emergenza reale. Grazie a questa competenza tecnica, La Mura ha potuto verificare con precisione lo stato dell’idrante analizzato, riscontrando un problema legato alla pressione dell’acqua, che risulterebbe inferiore a quella necessaria per garantire un corretto rifornimento delle autobotti dei caschi rossi in caso di intervento. Un dato che non riguarda soltanto l’idrante di via Nazionale, ma che, secondo quanto emerso dal sopralluogo, sembra ripetersi in maniera simile su gran parte degli idranti installati sul territorio comunale, quasi a testimoniare anni di mancati controlli e di manutenzione insufficiente.
La proposta: un censimento per tutta Angri
Proprio per questo motivo Aria Nuova, attraverso il suo portavoce, ha deciso di allargare lo sguardo oltre il singolo caso, proponendo un percorso più ampio e strutturato: un censimento puntuale, unito a una verifica sistematica della funzionalità di ogni idrante presente sul territorio cittadino, non limitato alla sola zona ispezionata. Un impegno concreto che il movimento intende portare avanti nelle prossime settimane, coinvolgendo anche i residenti della zona, e che secondo La Mura dovrà necessariamente trovare seguito da parte della nuova amministrazione Scoppa, chiamata a colmare le tante mancanze e le omissioni che si trascinano da decenni senza mai essere state affrontate in maniera organica dalle gestioni precedenti.
Chi è Aria Nuova
Dietro questa iniziativa c’è quindi Aria Nuova, il movimento — o comitato, come viene talvolta definito dagli stessi promotori — nato per tutelare la vasta zona periferica che si estende per un raggio di quasi tre chilometri sulla Via Nazionale, comprendendo oltre sei traverse e un’importante area industriale comunale. Un territorio ampio e densamente popolato, che secondo chi lo vive ogni giorno merita la stessa attenzione riservata al centro cittadino, a partire proprio da temi delicati come quello della sicurezza, della viabilità e della qualità dell aria spesso discutibile. Controlli tempestivi e mirati possono fare davvero la differenza non solo in caso di emergenza, questo è un punto di partenza fondamentale.













