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Caldo estremo, mortalità in aumento tra gli over 85 in Campania

In Campania il monitoraggio ha evidenziato alcuni segnali nelle principali città, senza però stabilire un rapporto diretto tra caldo e singoli decessi.

Luglio 2026 è stato uno dei mesi più caldi mai registrati e ha coinciso con un aumento della mortalità tra gli ultraottantacinquenni.

Luglio tra i mesi più caldi

Luglio 2026 è stato il secondo luglio più caldo mai registrato, dopo un giugno che aveva già raggiunto lo stesso primato a livello globale ed europeo. In Italia diverse ondate di calore hanno interessato il mese. La terza ha raggiunto il picco tra il 16 e il 19 luglio, quando numerose città sono finite nella fascia di rischio massimo. In Campania, tra queste anche Napoli. Nonostante il caldo intenso, il bilancio nazionale è stato complessivamente contenuto. Tra i 64 e gli 84 anni, infatti, la mortalità è risultata inferiore ai valori attesi.

I segnali dalla Campania

In Campania, il monitoraggio non evidenzia un aumento statisticamente significativo, paragonabile a quello registrato in alcune città della Calabria e della Sicilia. Sono stati però rilevati picchi isolati di mortalità durante le giornate più calde o nei giorni successivi. Tra le città monitorate figurano Napoli, Giugliano in Campania e Salerno. Un dato che merita attenzione, ma che non consente di stabilire automaticamente un legame diretto tra il caldo e i singoli decessi.

Gli anziani sono i più vulnerabili

Gli over 85 sono la fascia maggiormente esposta alle temperature estreme. Con l’età diminuisce la capacità dell’organismo di regolare la temperatura corporea e può ridursi anche lo stimolo della sete. Il rischio cresce per chi vive solo, soffre di patologie croniche o assume diversi farmaci. La disidratazione può aggravare condizioni già esistenti e rendere più difficile affrontare le giornate più calde.

La prevenzione resta decisiva

I dati confermano che il caldo estremo non è soltanto una questione meteorologica. Può diventare anche un problema di salute pubblica, soprattutto per la popolazione più anziana. Per la Campania, i segnali registrati a Napoli, Giugliano e Salerno invitano a mantenere alta l’attenzione, soprattutto nei confronti degli anziani soli e delle persone più fragili.

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