Il provvedimento della Procura di Torre Annunziata dopo i controlli del NOE con ARPAC
Il sequestro dello stabilimento
I Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli e del Comando Provinciale hanno sequestrato preventivamente uno stabilimento agroalimentare di Gragnano, azienda attiva nella produzione di conserve alimentari. Il provvedimento, disposto dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura, nasce da una serie di controlli effettuati dal NOE, con la collaborazione tecnica di ARPAC, sulla gestione dei rifiuti, delle acque reflue industriali e delle emissioni. Durante i sopralluoghi sarebbero state rilevate irregolarità nella gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi, stoccati sul terreno senza adeguate protezioni, oltre a difformità nel sistema di depurazione rispetto all’autorizzazione ambientale.
Le verifiche nel bacino del Sarno
Secondo quanto riportato nel decreto, sarebbero emerse anche criticità urbanistiche e paesaggistiche relative al complesso produttivo, con opere ritenute abusive e una presunta mancanza dei requisiti necessari per l’AUA. Il sequestro rientra nell’attività investigativa sul bacino idrografico del fiume Sarno, condotta da diversi organi di polizia giudiziaria e coordinata dalle Procure di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata. Dal 2021 sono stati effettuati 621 controlli, con 362 esiti di non conformità, 387 persone denunciate, 7 arresti e 130 aziende sequestrate. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: per gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.













