La Fondazione l’Albero della Vita lancia Back To School e distribuisce 500 kit scolastici per contrastare la dispersione scolastica implicita.
Il diploma non basta
In Campania il 17,6% degli studenti, più di uno su sei, conclude le scuole superiori senza aver raggiunto livelli di apprendimento adeguati, una quota più che doppia rispetto alla media nazionale. È il fenomeno della dispersione scolastica implicita: ragazzi che arrivano formalmente al diploma ma senza le conoscenze necessarie per affrontare università o lavoro. Da questi dati, riportati da “Il Corriere del Mezzogiorno”, riparte la Fondazione l’Albero della Vita con la campagna Back To School, che prevede la distribuzione di 500 kit scolastici tra Napoli, Milano, Genova, Perugia, Catanzaro e Palermo.
Il peso economico e le disuguaglianze in Campania
Secondo Federconsumatori, nel 2026 corredo scolastico e libri di testo costeranno in media 673 euro per studente, il 2,3% in più rispetto al 2025, un aggravio che pesa soprattutto sulle famiglie con più figli. La Campania resta una delle regioni dove disuguaglianze sociali ed educative si sovrappongono maggiormente: il 37,1% dei minori vive in povertà relativa, solo il 35,4% dei ragazzi tra 6 e 17 anni legge libri (contro il 52,4% nazionale), lo sport è praticato dal 41,9% dei giovani tra 3 e 17 anni, il dato più basso d’Italia, e i NEET tra 15 e 29 anni raggiungono il 26,9%. A livello nazionale la dispersione scolastica esplicita è scesa nell’8,2% nel 2025, con forti differenze territoriali: 6,9% al Nord, 10,1% al Sud, 13,7% nelle Isole.
L’intervento della Fondazione e il valore dei kit
A Napoli l’iniziativa si concentra nei quartieri di Ponticelli, Sanità, Mercato e Forcella, in collaborazione con diversi istituti comprensivi del territorio, con sostegno allo studio, laboratori STEM e attività sportive e culturali. Nel 2025 la Fondazione ha seguito 8.312 persone, tra cui oltre 4.100 minori. Isabella Catapano, direttrice generale della Fondazione, ha spiegato che la scuola inclusiva aiuta i ragazzi a diventare adulti consapevoli e ha sottolineato: “L’istruzione deve rimanere la più potente leva di riscatto”. Consegnare uno zaino, però, resta solo un primo passo: ridurre la dispersione implicita richiede l’impegno congiunto di scuola, famiglie, istituzioni e territorio.
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