Nuovo orario EAV: più fermate, stop al Campania Express e maggiore sicurezza sulla rete vesuviana
Più fermate sulla Napoli-Sorrento, stop al Campania Express
Cambia volto la Circumvesuviana. A metà settembre EAV – Ente Autonomo Volturno presenterà il nuovo orario della rete vesuviana, operativo da ottobre, con una novità particolarmente attesa dai pendolari: il ritorno delle fermate intermedie sulla linea Napoli-Sorrento. Entro ottobre i treni torneranno a fermarsi regolarmente a San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e Torre del Greco, dopo il periodo caratterizzato dalla presenza dei cosiddetti “direttissimi”, maggiormente orientati verso i flussi turistici diretti a Pompei e Sorrento. Contestualmente è confermata la sospensione del Campania Express, il servizio turistico che dal 1° ottobre 2026 non sarà più operativo. I passeggeri che hanno già acquistato biglietti per date successive al 30 settembre riceveranno il rimborso. La scelta rappresenta un cambio di priorità a favore dell’utenza pendolare, mentre sul fronte delle corse il modello sperimentale avviato in estate ha già previsto 58 corse in più rispetto al precedente orario estivo, con l’obiettivo di arrivare mediamente a una corsa ogni 18 minuti tra Napoli e Torre Annunziata.
Il nuovo corso EAV: governance e sicurezza
La riorganizzazione è legata al nuovo corso avviato da Pietro Diamantini, ex manager di Trenitalia, nominato amministratore unico di EAV il 14 luglio dalla Giunta regionale guidata da Roberto Fico. Tra luglio e agosto Diamantini ha varato sei ordini di servizio, intervenendo sull’organigramma e introducendo un nuovo modello di governance, con dirigenti tecnici reperibili dalle 5 alle 23. Tra le priorità annunciate figura inoltre il potenziamento della sicurezza: da settembre EAV prevede un incremento degli investimenti in security e una presenza più strutturata di personale dedicato, sia a bordo dei treni sia nelle stazioni, comprese le aree destinate alla manutenzione e alla sosta notturna dei convogli. Una risposta alle richieste avanzate negli ultimi anni da pendolari e comitati, che hanno segnalato episodi di degrado e microcriminalità lungo la rete vesuviana.













