Un “errore linguistico” dell’assessore sui corsi per stranieri scatena una sterile polemica politica che riapre il confronto sugli ultimi undici anni.
Un lapsus diventa improvvisamente una questione politica
Angri. Atti di malafede e personaggetti in cerca di visibilità e collocazione, breve storia triste. Al centro della polemica, che poi non lo è tanto, il corso di alfabetizzazione per stranieri annunziato in un precedente articolo. Sull’articolo arriva la precisazione dell’assessore Giacomo Sorrentino. Prima ancora di parlare del corso, sarebbe il caso di parlare dell’errore che ha generato la sterile polemica: nel presentare l’iniziativa, l’assessore ha indicato per un mero errore di interpretazione i corsi di inglese anziché quelli di italiano per stranieri.
Un lapsus. Niente di più.
Un errore immediatamente chiarito dallo stesso assessore delegato Sorrentino, che ha ribadito la bontà e la natura dell’iniziativa e le finalità dell’amministrazione di Alfonso Scoppa. Quindi si tratta di un lapsus e nient’altro. Eppure, la malafede da parte di chi ha già amministrato la città ha cavalcato il lapsus e l’ha fatto diventare improvvisamente una battaglia morale, quasi che una parola sbagliata potesse cancellare il senso di un progetto. È strano come, in politica, alcune parole possano pesare, nella loro interpretazione, più delle azioni. E chi ha manipolato questo aggettivo lo ha fatto con cattive intenzioni e malafede.
La vicenda, invece, porta ad un’osservazione semplice: l’assessore Sorrentino ha sbagliato una parola, l’ha chiarita e ha confermato l’intenzione di realizzare un intervento rivolto all’inclusione e al potenziamento delle competenze linguistiche degli stranieri. Chi ha fatto l’analisi del testo ci ha messo cattiveria. Lo avesse fatto con lo stesso zelo, studiando leggi e normative durante la scorsa legislatura, forse si scriverebbe di altro.
Quando chi ha amministrato per undici anni scopre improvvisamente la morale
Sorrentino ha rimarcato le buone intenzioni dell’amministrazione e, soprattutto, la volontà di coinvolgere il più possibile la cittadinanza, i professionisti e i docenti della città nella costruzione di questo tipo di iniziative. Ed è questo il punto politico che dovrebbe interessare più del lapsus. I corsi di potenziamento non sono un’invenzione calata dall’alto: erano stati proposti anche durante la precedente amministrazione da soggetti esterni all’amministrazione Ferraioli. Solo che, allora, quelle proposte non trovarono evidentemente la stessa attenzione che oggi qualcuno pretende di riservare a una parola sbagliata. È paradossale.
Chi ha avuto undici anni per costruire una visione evoluta dei servizi sociali oggi sembra avere molto tempo per denigrare e giudicare chi è appena arrivato cercando di terminare l’opera di distruzione. È una curiosa forma di memoria selettiva. Bisogna fare un inciso: le politiche sociali non si valutano con i comunicati, le favole, le indignazioni improvvise o la caccia al lapsus. Ma attraverso progetti, continuità, risorse, servizi e capacità di guardare oltre l’immediato. Le parole contano, certo, ma non possono diventare un alibi per evitare di discutere delle azioni. E soprattutto non possono essere utilizzate per trasformare ogni errore in una condanna morale, specialmente da parte di chi ha avuto “irresponsabilmente” la responsabilità amministrativa della città per un periodo molto lungo. La vera differenza, allora, non la fa chi non sbaglia mai una parola. La fa chi prova a fare qualcosa, coinvolge la città e costruisce una prospettiva. Un lapsus può capitare a tutti. Undici anni, invece, sono tanti per lasciare una traccia politica. E quel solco, più che nelle parole degli altri, dovrebbe essere visibile nei servizi lasciati alla città.
È davvero un corso di italiano sbagliato a meritare una discussione morale, o sarebbe più utile discutere seriamente di ciò che non è stato fatto e di ciò che ancora manca? Chi oggi critica farebbe bene ad eclissarsi in maniera definitiva e con pudore anziché bussare alle “onorevoli porte” per la questua politica.













