Più verde e meno cemento per proteggere territorio, clima e salute dei cittadini
Più verde per la tutela del territorio
Angri. Più verde per la tutela del territorio. L’aumento di infrastrutture e aree impermeabilizzate per cementificazione a discapito di coperture naturali sta cambiando il territorio e la qualità della vita dei cittadini. Nonostante la copertura boschiva sul suolo italiano sia in progressiva ascesa, il fenomeno vede più criticità in gran parte dei centri urbani, dove la pressione sul verde di norma è più elevata, soprattutto per via del consumo di suolo.
Le conseguenze di questo evento hanno un impatto sul territorio e inevitabilmente sulla vita dei cittadini, soprattutto se associato alla diminuzione di aree verdi, utili per la mitigazione delle “isole di calore”.
La scarsità di alberi e piante riduce l’ombra e l’effetto dell’evapotraspirazione, un meccanismo di rinfrescamento naturale proprio dei vegetali. Anche la geometria urbana incide sull’effetto isola di calore; gli edifici alti e vicini impediscono il corretto flusso del vento intrappolando il calore, evidente in zone come Via Nuova Cotoniere, Via Giudici e Via Ardinghi.
Consumo di suolo e confronto nell’Agro
Secondo i dati ISPRA riportati dalla Regione Campania, nel 2023 il consumo di suolo nel Comune di Angri ha visto un aumento complessivo del 42,47%. In altri comuni dell’agro-nocerino la percentuale è quasi sovrapponibile, con un 43,10% nel Comune di Scafati e 42,44% per il Comune di Pagani. Meglio Nocera Inferiore con un aumento del 34,26%.
Il fenomeno di copertura e consumo di suolo è fortemente associato allo sviluppo economico-urbano. La crescita del paese è necessaria, ma bisogna decidere come impostarla per non sacrificare la vegetazione e di conseguenza la salute dei cittadini.













