Nei primi cinque mesi del 2026 registrate 609 segnalazioni. Secondo quanto riporta “Il Mattino”, cresce la circolazione del virus tra adolescenti e giovani adulti.
Il morbillo torna a circolare
Il morbillo torna a rappresentare un tema di attenzione per la sorveglianza epidemiologica italiana. Nei primi cinque mesi del 2026 sono state raccolte 609 segnalazioni attraverso le reti epidemiologiche territoriali, comprendendo anche i casi ancora in attesa della classificazione definitiva. I casi confermati sono 472. Secondo quanto riporta “Il Mattino”, il dato complessivo delle segnalazioni è superiore a quello registrato nello stesso periodo del 2025, quando erano state 342, mentre i casi confermati erano stati 322.
Il quadro viene seguito dagli organismi sanitari anche alla luce della ripresa della circolazione del virus in diverse aree del mondo, comprese l’Europa e il bacino del Mediterraneo. Il Ministero della Salute mantiene attiva la sorveglianza sulla malattia e ricorda che il morbillo è una delle infezioni più contagiose conosciute. A richiamare l’attenzione sulle possibili conseguenze della malattia è anche Alessandro Perrella, infettivologo del Cotugno di Napoli, citato da “Il Mattino”. «Il rischio di complicanze anche gravi resta elevato nelle persone fragili e non coperte dal vaccino», osserva lo specialista.
Giovani adulti e copertura vaccinale
Uno degli elementi evidenziati dal monitoraggio riguarda l’età delle persone colpite. L’età media dei casi è indicata in 30 anni, mentre la fascia maggiormente interessata è quella compresa tra 15 e 39 anni, con 345 segnalazioni. Seguono gli adulti tra 40 e 64 anni, con 124 casi, e i bambini fino a quattro anni, con 98 segnalazioni. Il dato evidenzia come la circolazione del morbillo non riguardi esclusivamente l’infanzia. Una parte dei giovani adulti appartiene infatti a generazioni cresciute in periodi caratterizzati da coperture vaccinali non omogenee.
Tra i giovani adulti per i quali è disponibile l’informazione sullo stato vaccinale, il 94,7% non aveva ricevuto il vaccino, secondo i dati riportati dalla testata napoletana. La fascia pediatrica rimane comunque particolarmente esposta. L’incidenza indicata per i bambini sotto i quattro anni è di 49,4 casi per milione, mentre nella fascia tra 15 e 39 anni raggiunge 22,3 casi per milione. Particolare attenzione viene riservata anche ai neonati, che nei primi mesi di vita dipendono in larga misura dalla protezione garantita dalla comunità.
Campania, 100 casi nel monitoraggio
Tra le regioni interessate dalla crescita delle segnalazioni compare anche la Campania, che secondo i dati riportati da “Il Mattino” registra 100 casi, contro i 18 dello stesso periodo del 2025. Il dato campano segue quello della Calabria, che passa da 17 a 265 segnalazioni. Più contenuta la variazione nel Lazio, da 47 a 54 casi, mentre la Toscana passa da 6 a 49.
Ricoveri e attenzione nelle strutture sanitariea
Il morbillo può determinare complicanze che vanno oltre la sintomatologia tipica della malattia. Tra queste rientrano polmonite, otite, diarrea ed encefalite, mentre nei casi più gravi possono verificarsi conseguenze permanenti o il decesso. Il Ministero della Salute sottolinea la possibilità di complicanze, pur ricordando che la vaccinazione ha ridotto fortemente la diffusione della malattia in Italia. Secondo i dati, la percentuale dei pazienti ricoverati sarebbe passata dal 49,5% del 2024 al 56,3% del 2025, fino al 57,8% nel 2026.
Un altro elemento riguarda il personale sanitario. Tra i 417 casi per i quali era disponibile l’informazione sulla professione, 55 erano operatori sanitari e, secondo i dati riportati, l’88,9% di questi non risultava vaccinato. Il Ministero richiama quindi le strutture sanitarie alla tempestiva individuazione dei casi sospetti, alla verifica dello stato vaccinale e, quando indicato, all’offerta della vaccinazione e agli eventuali approfondimenti sierologici. La sorveglianza punta inoltre a velocizzare il percorso diagnostico: la segnalazione del medico all’Asl deve avvenire entro 12 ore, mentre l’inserimento nel sistema nazionale è previsto entro 24 ore.
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