Dalla Tenuta Nunziata un confronto sulle prospettive turistiche della città oplontina. Tra i protagonisti del debate anche Gianluca Orlando, risorsa angrese oggi impegnata nel percorso istituzionale di rilancio del territorio.
Lo scorso 17 settembre, alla Tenuta Nunziata di Torre Annunziata, si è tenuto un convegno dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione turistica della città oplontina. Un incontro nato dall’iniziativa di Gino Camera, per Tenuta Nunziata, Vincenzo Pagano, per Casa Caponi, e Vincenzo Setaro, del Pastificio Setaro, con l’obiettivo di costruire un percorso enogastronomico capace di valorizzare le eccellenze e le potenzialità del territorio. All’appuntamento hanno partecipato diverse figure istituzionali, tra cui il direttore generale del progetto “Grande Pompei”, generale Giovanni Capasso, i sindaci di Boscoreale, Boscotrecase e Trecase e il commissario straordinario Gianluca Orlando. Proprio la presenza di Orlando, originario di Angri, assume un rilievo particolare. La sua esperienza amministrativa e istituzionale si inserisce oggi nel percorso di gestione straordinaria di Torre Annunziata, in una fase nella quale la città è chiamata a recuperare spazi, identità e prospettive di sviluppo.
Torre Annunziata e le potenzialità del turismo
Il punto centrale del confronto è stato rappresentato dalla potenzialità turistica di Torre Annunziata, una città che mette insieme il mare, il patrimonio archeologico e una tradizione enogastronomica profondamente radicata. L’obiettivo indicato dagli organizzatori è quello di costruire un’offerta capace di trattenere i visitatori sul territorio, superando il modello di una città utilizzata esclusivamente come luogo di pernottamento per chi visita le località vicine. In questo scenario, Torre Annunziata può mettere a sistema il proprio patrimonio storico, archeologico, culturale ed enogastronomico, costruendo un percorso turistico integrato con il più ampio sistema della Grande Pompei. Un percorso che, però, richiede infrastrutture, accessibilità e una nuova organizzazione degli spazi urbani.
Tra gli interventi più significativi emersi durante il convegno c’è quello relativo allo Spolettificio, un’area di circa 80mila metri quadrati che, secondo quanto illustrato dal generale Capasso, dovrebbe diventare entro la fine dell’anno un grande parcheggio per autobus turistici.L’intervento, finanziato con quasi 3 milioni di euro, punta a migliorare soprattutto l’accessibilità alla Villa di Poppea, oggi penalizzata dalla mancanza di parcheggi e dalla conformazione delle strade di accesso. Previsti anche una nuova biglietteria e un collegamento diretto tra lo Spolettificio e la Villa. Entro i successivi dodici mesi dovrebbe inoltre completarsi il trasferimento del personale militare ancora presente nell’area.
Gianluca Orlando: «Segnali positivi per la città»
Nel confronto ha avuto un ruolo significativo Gianluca Orlando, commissario straordinario e figura angrese impegnata nel delicato percorso istituzionale successivo allo scioglimento del Comune di Torre Annunziata. Orlando ha evidenziato una possibile discontinuità rispetto al passato, sottolineando la presenza contemporanea di istituzioni, amministratori e rappresentanti del territorio.«A differenza di tanti anni fa, grazie anche alla presenza di personalità come il generale e i sindaci, c’è una discontinuità rispetto ai decenni passati», ha affermato il commissario. Nel suo intervento Orlando ha posto l’accento anche sul rapporto tra amministrazione e comunità: «La parte pubblica ed i cittadini stanno cercando di riappropriarsi dei loro spazi». Tra gli esempi citati il ritorno del Savoia nello stadio cittadino dopo quarant’anni e il recupero della stessa Tenuta Nunziata, struttura nella quale si è svolto il convegno.
«Io vedo tanti segnali positivi», ha aggiunto Orlando, indicando proprio questi interventi come elementi di una fase nuova per la città. Il valore della presenza di Gianluca Orlando, in questo contesto, è legato anche alla possibilità di mettere a disposizione del territorio un’esperienza maturata nell’ambito amministrativo e istituzionale, partendo da una comunità, quella di Angri, che guarda con attenzione al percorso che sta interessando Torre Annunziata.
Dalle idee ai progetti concreti
Il passaggio decisivo resta ora quello dalla progettualità alla realizzazione concreta degli interventi. Il patrimonio di Torre Annunziata è già conosciuto e comprende beni archeologici di rilevanza internazionale, il rapporto con il mare, tradizioni gastronomiche e una posizione strategica rispetto al sistema turistico vesuviano. Gli organizzatori del convegno hanno posto l’accento sulla necessità di costruire una proposta capace di coinvolgere ristorazione, ricettività, produzioni locali, archeologia e turismo esperienziale.
Il progetto enogastronomico ideato da Gino Camera, Vincenzo Pagano e Vincenzo Setaro nasce proprio con questa prospettiva: collegare le eccellenze produttive alla valorizzazione turistica del territorio.Restano però da affrontare alcune criticità, a partire dalla viabilità e dall’accessibilità ai siti archeologici. La trasformazione dello Spolettificio in area di parcheggio e i nuovi collegamenti con la Villa di Poppea rappresentano, in questo senso, interventi destinati a incidere concretamente sulla fruizione turistica.Il tema emerso dalla serata è quindi quello di una città che deve trasformare le proprie potenzialità in un sistema turistico organizzato, capace di generare permanenza, economia e nuova attenzione sul territorio. Per Gianluca Orlando, risorsa angrese oggi impegnata nella gestione istituzionale della città oplontina, la fase attuale rappresenta anche un banco di prova sul terreno della collaborazione tra istituzioni e comunità. L’obiettivo indicato durante il convegno resta quello di riportare Torre Annunziata dentro un circuito turistico strutturato, valorizzando ciò che già esiste e accompagnando i nuovi progetti con interventi concreti su infrastrutture, accessibilità e spazi pubblici.
Angri, contro l’impunità serve una nuova stagione dei controlli













