Boschi, sentieri e vecchi manufatti difficilmente raggiungibili continuano a essere passati al setaccio dai carabinieri nei Monti Lattari. Un nuovo intervento ha portato al recupero di consistenti quantitativi di droga, munizioni e di un revolver con matricola abrasa.
L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Castellammare di Stabia, affiancati dagli uomini dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, nell’ambito dell’attività denominata “Continuum Bellum 4”.
I controlli hanno interessato diverse aree dell’entroterra stabiese, con particolare attenzione ai luoghi che, per conformazione e difficoltà di accesso, possono essere utilizzati come depositi o nascondigli.
Il borsello tra la vegetazione
Durante le perlustrazioni, tra la vegetazione è stato individuato un borsello. All’interno i carabinieri hanno trovato complessivamente 117 grammi di marijuana, 237 grammi di hashish e 60 grammi di cocaina e crack.
Nel contenitore c’erano inoltre un bilancino di precisione e circa 30 proiettili di diverso calibro.
Le ricerche sono state successivamente estese al territorio di Pimonte, dove i militari hanno verificato altri possibili punti di occultamento. Tra tombini, vecchie tubazioni utilizzate per la raccolta delle acque piovane e muretti in tufo sono stati recuperati ulteriori quantitativi di stupefacenti: 92 grammi di hashish e 571 grammi complessivi di cocaina e crack.
Trovata anche una pistola
Sempre nell’ambito delle attività è stato scoperto un revolver con matricola abrasa. L’arma è stata sequestrata e sarà ora sottoposta ad accertamenti balistici per verificare anche l’eventuale riconducibilità ad altri episodi criminosi.
Il ritrovamento si aggiunge agli interventi già effettuati dai carabinieri nelle zone più impervie dei Lattari.
A Lettere, in una precedente operazione, era stata recuperata una Beretta con matricola abrasa, insieme a una canna di fucile calibro 16 e a un caricatore per pistola calibro 9. Nello stesso intervento erano stati sequestrati anche hashish, marijuana ed eroina.
Un altro importante ritrovamento era avvenuto sul Faito, dove i militari avevano controllato un’auto parcheggiata. Nel cofano erano state trovate 1.355 dosi di crack, oltre a marijuana e hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento dello stupefacente e un rilevatore di microspie.
L’attività di “Continuum Bellum 4” prosegue quindi con particolare attenzione alle aree isolate del territorio. I controlli si concentrano anche su quei punti difficilmente accessibili che potrebbero essere utilizzati per nascondere droga, armi e altro materiale.
Gli accertamenti sul revolver rappresenteranno ora un passaggio importante per verificare l’eventuale utilizzo dell’arma in fatti criminosi già avvenuti.













