Nuovo episodio di inciviltà nella Villa Comunale di Angri, proprio mentre sono in corso gli interventi di manutenzione e riqualificazione dell’area. A commentare quanto accaduto è il sindaco Alfonso Scoppa, che ha affidato ai social il proprio sfogo e un nuovo appello al senso civico dei cittadini.
Soltanto il giorno prima, il primo cittadino aveva illustrato l’avvio dei lavori nella Villa, invitando la comunità a contribuire alla tutela di uno spazio pubblico che appartiene a tutti. A distanza di poche ore, però, è comparsa una nuova scritta su una delle strutture, accompagnata dalla firma “il pilota”.
«Siamo davvero amareggiati», ha commentato Scoppa, evidenziando come sarebbe stato preferibile che chi ha lasciato quella scritta avesse scelto, invece, di contribuire a mantenere pulito e decoroso il luogo.
«Restituire la normalità non è un’opera straordinaria»
Nel suo intervento, il sindaco ha voluto anche precisare il senso della comunicazione dell’amministrazione sui lavori in corso.
La sistemazione di una fontana, la pulizia degli scarichi, la cura delle aree verdi e la manutenzione degli spazi pubblici, secondo Scoppa, non possono essere considerate opere eccezionali, ma rientrano nelle attività che dovrebbero rappresentare la normale gestione di una città.
Il fatto che alcuni di questi interventi siano stati necessari dopo un lungo periodo di mancata manutenzione, spiega il primo cittadino, rende però necessario raccontare ai cittadini il lavoro che l’amministrazione sta portando avanti.
«Non celebriamo traguardi, raccontiamo quello che stiamo facendo», è il messaggio lanciato da Scoppa, che rivendica così la volontà di mantenere informata la comunità sull’attività dell’ente.
Il richiamo al senso civico
L’episodio della Villa Comunale riaccende così il dibattito sulla cura dei beni comuni e sul rispetto degli spazi pubblici.
L’amministrazione può intervenire con risorse, lavori di manutenzione e attività di pulizia, ma la conservazione degli spazi, sottolinea il sindaco, passa anche attraverso il comportamento quotidiano dei cittadini.
«Noi continueremo a fare la nostra parte», ha concluso Scoppa, rivolgendosi alla cittadinanza con un invito altrettanto diretto: «Chiediamo a tutti di fare la propria».













