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Fiume Sarno, maxi controlli contro l’inquinamento: sequestrati 8.500 metri quadrati e 3 tonnellate di rifiuti

Ispezionati più di 20 obiettivi industriali e civili nel territorio della Procura di Nocera Inferiore. La task force: «L’attività prosegue»

Oltre 20 tra obiettivi industriali e civili sono stati sottoposti a controlli nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati ambientali lungo il bacino del fiume Sarno e dei suoi affluenti.

Gli accertamenti, eseguiti negli ultimi mesi nel territorio di competenza della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, hanno portato anche a diversi sequestri. Complessivamente sono circa 8.500 i metri quadrati di aree di pertinenza aziendale sottoposti a sequestro preventivo, mentre ammontano a circa 3 tonnellate i rifiuti sequestrati, compresi materiali classificati come pericolosi.

L’operazione si inserisce nel quadro del Protocollo d’intesa siglato il 17 dicembre 2025 tra le Procure Generali presso le Corti d’Appello di Napoli e Salerno e le Procure della Repubblica territorialmente competenti, con l’obiettivo di rafforzare il contrasto all’inquinamento lungo il sistema idrografico del Sarno.

Una task force interforze

I controlli sono stati coordinati dalla Procura di Nocera Inferiore e affidati a una task force composta da personale di polizia giudiziaria di Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, ARPAC Campania e ISPRA.

L’attività non si limita agli insediamenti produttivi, ma comprende anche la verifica della rete fognaria, degli impianti di depurazione e dei diversi siti produttivi presenti lungo il corso d’acqua. L’obiettivo è costruire una mappatura sempre più dettagliata delle possibili criticità ambientali e intervenire sui fenomeni di sversamento illecito.

Altri controlli nei prossimi giorni

La campagna di verifiche non è terminata. Sono infatti già programmati nuovi controlli mirati su ulteriori obiettivi sensibili lungo l’asse del fiume Sarno.

L’obiettivo dichiarato è individuare e bloccare tempestivamente eventuali condotte che possano determinare nuovi fenomeni di inquinamento ambientale.

Secondo quanto riferito dalla Procura, intanto, i risultati dell’attività di contrasto inizierebbero a emergere anche dal monitoraggio delle acque. Le analisi chimiche e biologiche effettuate sul fiume Sarno starebbero infatti evidenziando un miglioramento dell’indice di inquinamento.

I controlli proseguiranno quindi anche nei prossimi giorni, con l’attenzione rivolta alle attività produttive e agli altri punti ritenuti sensibili lungo il bacino del Sarno.

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