Prosegue l’attività di monitoraggio lungo il fiume Sarno e i suoi affluenti da parte del deputato Francesco Borrelli e dell’avvocato ambientalista Fabio Armano. L’obiettivo annunciato è quello di realizzare una mappatura degli scarichi ritenuti illegali e raccogliere elementi da sottoporre alle Procure competenti.
L’ultimo sopralluogo ha interessato il Canale Fosso Imperatore, dove Borrelli e Armano hanno effettuato nuove verifiche sulla presenza di possibili sversamenti.
«Stiamo lavorando alla più grande mappatura degli scarichi illegali e tossici nel Sarno e a una super denuncia alle procure interessate», ha dichiarato Borrelli, sostenendo che vi sarebbero soggetti «collusi, conniventi o silenti per interessi economici e politici». Un’accusa formulata dal parlamentare, che ha spiegato la scelta di procedere attraverso un’attività autonoma e dal basso.
Attivo un numero WhatsApp
Nel corso dell’iniziativa è stato annunciato anche un nuovo strumento rivolto ai cittadini. È infatti attivo il numero 334 860 9229, attraverso il quale sarà possibile segnalare presunti scarichi abusivi lungo il Sarno e i corsi d’acqua collegati.
Le segnalazioni potranno essere corredate da fotografie, video, brevi descrizioni e indicazioni sulla posizione dello sversamento. Il materiale raccolto, secondo quanto spiegato dai promotori, sarà utilizzato per predisporre eventuali esposti e denunce alle autorità competenti.
«Abbiamo dichiarato guerra a chi inquina il fiume Sarno», ha ribadito Borrelli, sottolineando la volontà di coinvolgere direttamente i cittadini nelle attività di monitoraggio del territorio.
«Etichettare gli scarichi leciti»
Durante il sopralluogo al Canale Fosso Imperatore è stata inoltre rilanciata la proposta di rendere immediatamente riconoscibili gli scarichi autorizzati, così da facilitare l’individuazione di quelli eventualmente irregolari.
«Abbiamo chiesto di etichettare chiaramente tutti gli scarichi leciti per individuare immediatamente quelli fuorilegge», ha affermato Borrelli, parlando di «continue resistenze» che, a suo dire, sarebbero legate al peso di determinati interessi sul territorio.
Il deputato ha quindi annunciato che, in assenza di interventi ritenuti sufficienti, proseguirà personalmente nella raccolta delle segnalazioni e nella mappatura degli sversamenti.
L’iniziativa punta così a costruire una rete di segnalazioni dal territorio, con l’obiettivo dichiarato di trasformare gli elementi raccolti in segnalazioni formali alle autorità e contribuire all’individuazione delle eventuali responsabilità legate all’inquinamento del bacino del Sarno.













