Il Comune approva lo schema di transazione con Manifatture Sigaro Toscano e punta a chiudere una causa civile iniziata nel 2010.
La vicenda dell’ex Manifattura Tabacchi di Viale Crispi arriva a un passaggio decisivo. L’amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni, guidata dal sindaco Raffaele Giordano ha approvato lo schema di transazione con Manifatture Sigaro Toscano, ponendo le basi per chiudere la causa civile avviata davanti al Tribunale di Salerno nel 2010. La controversia nasce da un atto notarile del 1900, con cui il Comune aveva ceduto gratuitamente il terreno al Demanio per la produzione del tabacco, prevedendo la restituzione dell’immobile in caso di cessazione dell’attività o di diversa destinazione. L’intesa prevede la retrocessione gratuita al Comune dell’edificio storico e l’acquisto per 2,3 milioni di euro del complesso di aree e immobili realizzati successivamente. Secondo le valutazioni comunali, il prezzo sarebbe inferiore di circa 296 mila euro rispetto alle stime peritali.
Un’area strategica per la rigenerazione urbana
L’operazione, secondo quanto previsto dall’amministrazione, sarà finanziata attraverso risorse già destinate alla rigenerazione urbana, senza ulteriori oneri a carico delle casse comunali. Una parte, pari a 616.837,73 euro, proviene dai fondi Prius destinati al progetto “Cava Social Lab”, mentre 1.683.162,27 euro derivano da risorse già assegnate per l’acquisto dell’immobile di via Rosario Senatore nell’ambito di “Cava Urban Lab”. L’area dell’ex Manifattura, classificata dal PUC per standard pubblici, potrebbe così tornare nella disponibilità dell’ente e diventare oggetto di un più ampio progetto di trasformazione urbana. Il passaggio conclusivo spetterà ora al Consiglio comunale, chiamato a esprimersi formalmente sull’acquisizione.
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